II Bando in Veneto: contributi per l’efficientamento energetico nelle PMI

bando regione veneto

Non sono ancora pubblici i risultati dello scorso bando sull’efficientamento energetico nelle aziende, nonostante ciò la Regione del Veneto ha deciso di rilanciare a distanza molto ravvicinata un bando sulla medesima azione del Programma Operativo Regionale ossia: “Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza“.

Rispetto al bando pubblicato quest’estate le variazioni sono minime, ecco alcuni dettagli.

Spese ammissibili
  1. fornitura e installazione di nuovi impianti produttivi e/o macchinari ad alta efficienza energetica e/o di hardware (e relativi software necessari al loro funzionamento) nonché interventi che mirano all’efficientamento energetico degli impianti produttivi e/o dei macchinari già esistenti;
  2. opere murarie e impianti strettamente necessari all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative oggetto dell’intervento o ad esclusivo asservimento degli impianti produttivi e/o dei macchinari oggetto del programma di investimento, comprese le relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo;
  3. spese tecniche per le diagnosi energetiche ante e post intervento;
  4. spese per il rilascio delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001;
  5. spesa sostenuta per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari.
Contributi

Fondo perduto al 50%

Termini di presentazione
 Le domande di agevolazione relativamente al suddetto bando efficientamento energetico nelle PMI possono essere presentate a partire dal 2 novembre 2017 fino al 9 gennaio 2018.
Le agevolazioni concesse dal suddetto bando sono basate su procedura valutativa con procedimento a graduatoria

 

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Bando Regione Veneto: contributi alle nuove imprese

finanziamenti imprese

E’ di recentissima uscita la pubblicazione del nuovo bando della Regione del Veneto rivolto alle PMI nascenti volto a rafforzare il tessuto imprenditoriale del territorio.

Quali sono le spese ammesse al bando della Regione Veneto?

Il decreto ha come fine il sostegno all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi secondo specifici limiti rientranti nelle seguenti categorie:

  1. macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  2. spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie;
  3. spese notarili di costituzione della società o dell’associazione di professionisti;
  4. mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, ad esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;
  5. consulenze specialistiche finalizzate all’accompagnamento/tutoraggio del beneficiario nella fase di realizzazione del progetto imprenditoriale ammesso all’agevolazione;
  6. opere edili/murarie e di impiantistica;
  7. programmi informatici;

A quanto ammonta l’agevolazione e quando scade il bando?

Il sostegno prevede un fondo perduto del 50% della spesa ammessa.

Le domande di agevolazione devono essere presentate entro e non oltre lunedì 16 novembre 2017.


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Bando POR FESR Veneto: sostegno alla creazione e al consolidamento di STARTUP INNOVATIVE

por fesr veneto

Dal POR FESR della Regione del Veneto ritorna un bando che, nell’ultima occasione della sua uscita, ha destato un enorme interesse raccogliento centinaia di domande.

La misura in ballo si inserisce nell’Asse 1, nello specifico, nell’Azione 1.4.1 del POR FESR del Veneto e si rivolge alle Micro, Piccole e Medie Imprese (anche spin-off della ricerca) riconosciute come start-up innovative.

I progetti valevoli per la candidatura alla domanda di sostegno devono prevedere lo sviluppo di attività negli ambiti della Smart Specialization Strategy (S3) Regionale, in particolare ICT, High Tech e innovazione volta a fornire un contributo al settore manifatturiero per la creazione o lo sviluppo di nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi o lo sviluppo di nuovi modelli di business, organizzativi, di gestione finanziaria e di processi di commercializzazione dei risultati della R&S.

Spese ammissibili

  1. Investimenti:
    • Materiali: acquisizione di macchinari, attrezzature, arredi strettamente funzionali all’attività d’impresa;
    • Immateriali: acquisizione di brevetti, licenze e software specifici di stretta pertinenza con l’attività d’impresa;
  2. Strumenti e attrezzature: locazione o noleggio di attrezzature tecnico-specialistiche;
  3. Consulenze specialistiche e servizi esterni:
    1. di carattere tecnico-scientifico: utilizzati esclusivamente per l’attività di impresa, come prove di laboratorio, test e attività di prototipazione, nonché i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova, servizi informatici e ICT;
    2. di business: non relative all’ordinaria amministrazione (contabile, amministrativa…) al fine di accompagnare l’impresa nell’attuazione del piano aziendale supportando:
      1. l’analisi aziendale al fine di definire il piano finanziario e l’analisi competitiva del rischio e di mercato;
      2. la definizione e validazione del modello di business;
      3. l’avvio alla gestione manageriale del business;
      4. la commercializzazione attraverso analisi di iniziative commerciali;
      5. lo studio del posizionamento competitivo e sviluppo e pianificazione del marketing aziendale;
      6. la fase di brevettazione e tutela delle attività immateriali.
  4. Promozionali: spese relative alla promozione dell’impresa quali ed esempio servizi, fiere, eventi, show room, temporary shop (massimo il 20% del progetto).

Sono ammissibili le spese comprese tra un minimo di euro 15.000,00 e un massimo di euro 200.000,00.

Intensità di sostegno e Termini di presentazione

Il contributo in conto capitale è pari al 60% delle spese ammissibili.
La domanda deve essere presentata a partire dal 5 settembre 2017 sino al 5 ottobre 2017.

 

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Bando per le PMI a prevalente partecipazione femminile.

bando regione veneto

In questo periodo particolarmente fiorente per quanto riguarda le opportunità di ottenere agevolazioni da parte della Regione Veneto, segnaliamo questo interessante bando che interessa le Micro, Piccole e Medie imprese allocate all’interno del territorio regionale dotate di una prevalenza femminile. Vediamone assieme i punti chiave principali.

Dotazione finanziaria

il totale a disposizione è 815.256,00 € con un ulteriore stanziamento di 2.200.000,00 € entro il 31 dicembre 2017.

Soggetti ammissibili

PMI dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi che rientrano in una delle seguenti tipologie:

  • imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  • società anche di tipo cooperativo i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne.

Nel caso l’impresa sia già operativa tali condizioni devono sussistere da almeno sei mesi e devono permanere per non meno di tre anni successivi alla data di emissioni del suddetto decreto.

NB: Non sono ammissibili agli aiuti di cui al presente Bando le imprese controllate da soci controllanti imprese che, alla data di presentazione della domanda, svolgano un’attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione.

Spese Ammissibili

Acquisto di beni(ammortizzabili) materiali e immateriali o servizi afferenti alle seguenti tipologie:

  1. macchinari, impianti strettamente funzionali al ciclo produttivo, hardware (non sono inclusi dispositivi di comunicazione mobile come smartphone e tablet), attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  2. spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie (max 3000 € solo per il compenso del professionista);
  3. mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture. Queste spese hanno un tetto massimo agevolabile di 20 000 €;
  4. opere edili/murarie e di impiantistica;
  5. programmi informatici.

I beni e i servizi devono essere acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente ad esempio forniti da soci, amministratori o dipendenti.

Intensità del sostegno

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento.
L’agevolazione concessa rientra nei limiti del Regolamento de minimis.

Termini di presentazione

La domanda può essere presentata a partire da lunedì 6 novembre 2017 fino a giovedì 16 novembre 2017.

 

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Bando POR Veneto: impiego di ricercatori nelle PMI

assumere ricercatori in azienda

Nell’articolo di sintesi del nostro blog relativo alle opportunità in arrivo imminente per le PMI della Regione del Veneto ne avevamo parlato.

Oggi una delle previsioni fatte si è concretizzata: il bando “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse” appartenente all’Asse 1, Azione 1.1.1. del POR FESR 2014-2020 è stato approvato.

Come già ripetuto questo bando rappresenta il secondo appello alle imprese venete volto a incentivare l’attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale, come anche meccanismi di innovazione tramite l’impiego di ricercatori assunti in azienda.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 3 milioni di euro.

Spese ammissibili

Il bando considera ammessibili le seguenti spese:

  1. personale di ricerca, questa voce deve consistere almeno nel 70%  delle spese di progetto e deve includere un numero massimo di 3 ricercatori per un minimo di 12 mesi (complessivi) di lavoro;
  2. personale dipendente;
  3. strumenti e attrezzature;
  4. conoscenza e brevetti;
  5.  consulenze specialistiche e servizi esterni;
  6. spese per la realizzazione di un prototipo;
  7. spese generali;

Soglie di intensità per i progetti

I progetti devono essere collocati nelle 4 traiettorie di sviluppo regionale (Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries) e devono consistere in una delle tipologie progettuali che seguono a cui corrispondono differenti soglie di intensità di aiuto.

Dimensioni Azienda

Tipologia attività di progetto

Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo e dell’organizzazione 50% 50%

Nel caso il progetto venga diffuso attraverso conferenze, pubblicazioni, bance dati di libero accesso, software open source o libero sono previste maggiorazioni nelle intensità di sostegno.

Termini di presentazione del bando

La finestra temporale per la presentazione della domanda di contributo va dal 26 settembre al 10 ottobre 2017.

NB: a parità di punteggio la graduatoria verrà stilata in base all’ordine temporale di presentazione.

 

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Un’esperienza di alternanza scuola-lavoro presso EURIS

euris srl

Maria Vittoria ha 18 anni ed è una studentessa che sta per entrare nell’ultimo anno del Ginnasio-Liceo Classico “Tito Livio” di Padova. Ha appena completato il periodo minimo obbligatorio di 200 ore di alternanza scuola-lavoro, introdotto dalla riforma “La buona scuola”, presso EURIS srl.

La incontriamo per sapere come è stata questa esperienza formativa innovativa che, come si legge nel sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR), unisce sapere e saper fare, orientando le aspirazioni degli studenti e aprendo didattica e apprendimento al mondo esterno.

maria vittoria cardin

Il percorso di alternanza scuola-lavoro è un obbligo introdotto, anche per i licei, dalla legge n. 107/2015 (“La buona scuola”). Come avete vissuto, tu e i tuoi compagni, questa novità che è oggi parte integrante del tuo curricolo scolastico? Come una opportunità oppure un impegno ulteriore?

Appena è stata introdotta la riforma, devo essere sincera, né io né nessuno dei miei compagni eravamo entusiasti all’idea di “sacrificare” parte delle nostre vacanze, conquistate con tanto sudore dopo mesi sui banchi, chiusi in qualche ufficio a fare fotocopie piuttosto che a riordinare documenti. Oggi invece, dopo aver svolto varie attività con la scuola durante l’anno scolastico e aver concluso il mio percorso qui in Euris srl, credo che l’esperienza di alternanza scuola-lavoro sia una grandissima opportunità offerta a noi studenti, non solo per prendersi una pausa da una vita fatta altrimenti per lo più di studio sui libri, ma anche per iniziare a respirare l’aria di un ambiente lavorativo nuovo e dinamico e per scoprire se effettivamente sia quello più tagliato per noi.

 

EURIS srl, l’azienda presso la quale hai svolto il periodo di lavoro, opera nel campo delle politiche e dei programmi europei. Come si collega questa scelta con il tuo percorso di studi e/o i tuoi interessi personali?

Con il latino ed il greco le politiche e i programmi europei forse hanno poco a che fare. Nonostante ciò, da un paio d’anni mi sono appassionata di Europa e cerco di portare avanti il mio interesse anche al di fuori delle mura scolastiche, soprattutto grazie ad associazioni quali il Movimento Federalista Europeo (MFE) e il Parlamento Europeo degli Studenti (PES), di cui sono anche membro del direttivo, che organizzano numerose iniziative ed eventi volti a far conoscere ai ragazzi la dimensione europea e l’importanza di una cittadinanza attiva. E’ grazie a loro, ad esempio, se lo scorso anno ho potuto visitare il Parlamento europeo, il Consiglio d’Europa o partecipare alle celebrazioni dei sessant’anni dei Trattati di Roma. Esperienze che forse, a volte, insegnano di più di una lezione imparata di malavoglia dalle pagine di un libro.

 

Dopo due settimane trascorse in un ufficio, che idea ti sei fatta della “attività lavorativa”? E’ più facile studiare o lavorare?

Sembrerà strano, ma quasi quasi rimpiango le ore passate sul libro di letteratura italiana e sulle versioni di greco. A parte gli scherzi, penso di avere ancora tante cose da imparare prima di essere pronta ad affrontare seriamente un’attività lavorativa di questo genere. Non credo si tratti di più facile o più difficile, semplicemente è un approccio al dovere diverso da quello a cui siamo abituati quotidianamente: è tutta una questione di forma mentis! In questi lunghi anni di studio che ancora mi aspettano sono certa acquisirò le conoscenze e le competenze necessarie per poter svolgere al meglio la mia futura attività lavorativa e questo stage mi ha certamente aiutata a capire su quali aspetti focalizzarmi maggiormente. Ma ogni frutto alla sua stagione.

 

Puoi raccontarci un aspetto positivo e uno negativo della tua prima esperienza di lavoro?

L’aspetto positivo è che ho potuto approfondire argomenti, come quelli riguardanti l’Unione europea, che difficilmente vengono trattati durante una normale lezione scolastica, che invece mi interessano molto e credo possano essermi utili nel mio prossimo futuro. Anche le relazioni con i colleghi sono state positive, mi sono sentita accolta e fatta partecipe sin dal primo giorno. L’aspetto negativo invece è il fatto di dover passare 8 ore seduti a lavorare a computer – cosa a cui gli studenti non sono abituati, perlomeno noi del classico.

 

Infine, hai ricavato qualcosa di utile da questa breve esperienza di lavoro? Che cosa porterai a scuola o, anche, nella tua vita extra-scolastica dell’esperienza che hai appena vissuto?

Quelle passate in Euris srl sono state due settimane ricche di stimoli che certamente contribuiranno a formare il bagaglio della mia persona. Custodirò il modus operandi qui appreso, che senza dubbio d’ora in avanti influenzerà il mio approccio allo studio. Porterò inoltre nella mia vita extra-scolastica le idee nate analizzando alcuni dei tanti progetti europei in cui mi sono imbattuta e che chi chissà, magari riusciranno ad essere realizzate e finanziate grazie a quello che ho imparato durante quest’esperienza.

 

 

Veneto: Sostegno alle attività collaborative di R&S per reti innovative e distretti industriali

attività collaborative

Con l’atto del 19 luglio è stato approvato il bando del POR FESR 2014-2020 inerente l’Asse 1 (ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione) Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”.

Per chi in questo periodo è in cerca di opportunità si sarà accorto che di recente è stato pubblicato sempre dalla Regione del Veneto un bando di finanziamento analogo, la differenza sta nel fatto che, in questo caso, il bando è rivolto esclusivamente a reti innovative regionali o distretti industriali.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 20.000.000,00€ la quale verrà destinata a progetti compresi tra 500.000 e 3.000.000€.

Spese ammissibili al bando regionale

Tra le note più importanti segnaliamo le spese ammissibili che sono:

  1. spese personale dipendente
  2. strumenti e attrezzature
  3. Costi relativi agli immobili nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto
  4. Consulenze specialistiche e servizi esterni
  5. Spese per la realizzazione di un prototipo
  6. Spese generali
  7. Spese per garanzie

Sostegno

Il sostegno varia a seconda della presenza o meno di una grande azienda nella rete o nel distretto. La percentuale è così definita:

  • Per progetti di ricerca industriale: 70% se è realizzato da PMI, 60% con GI.
  • Per progetti di sviluppo sperimentale: 50% se è realizzato da PMI, 40% con GI

Scadenza

La domanda di sostegno dovrà essere presentata entro il 17 ottobre 2017

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Al via in Veneto bando di finanziamento per l’impiego di ricercatori

assumere ricercatori in azienda

E’ stato approvato di recente dalla Regione del Veneto il bando POR FESR 2014-2020.  “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse”.

Questo sarà il secondo bando appartenente a questa azione.

Il sostegno verrà concesso per l’attuazione di progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca specializzata, di sviluppo sperimentale e di innovazione di processo e/o dell’organizzazione tramite l’impiego di ricercatori assunti direttamente dall’impresa beneficiaria, senza sostituire altro personale già impiegato dalla stessa.

Il bando è analogo al precedente, il periodo valido per la presentazione le domande è dal 26 settembre al 10 ottobre.

NB: A parità di punteggio sarà data priorità alla domanda presentata per prima!

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Stasera Super Quark sulla precision farming

life-agricare

Nella puntata di Super Quark, che andrà in onda su Rai 1 stasera alle 21:15, gli inviati di Piero Angela approfondiranno il tema della precision farming (o agricoltura di precisione) ed in particolare verrà presentato un servizio sul progetto LIFE-AGRICARE di cui EURIS si è occupata della stesura del progetto e del supporto nella gestione.

Il tema verrà trattato dalle 22:15 e le 22:40.

Leggi una sintesi sul progetto che verrà trattato:

life-agricare

Buona visione!

Presentato “Urban Heat Islands – UHI” al Parlamento europeo

UHI

Il cambiamento climatico e la politica di coesione discussi al Parlamento europeo

Lo scorso 19 giugno il programma Interreg CENTRAL EUROPE ha presentato una selezione di progetti transnazionali che affrontano il cambiamento climatico durante una seduta del Parlamento europeo a Bruxelles. Parlando al Comitato per lo sviluppo regionale sul tema “Cambiamenti climatici e politica di coesione”, l’autorità di gestione del programma (Città di Vienna) ha sottolineato quanto la cooperazione transnazionale stia aiutando le città a migliorare le loro capacità di adattamento e mitigazione.

Il cambiamento climatico ha già molteplici impatti negativi sulle città che richiedono concrete azioni orientate alla sostenibilità per ridurle. La densità delle aree costruttive, il traffico urbano, l’esistenza nonchè la dimensione degli spazi verdi e degli spazi idrici sono alcuni dei fattori attraverso i quali la pianificazione urbana può influire positivamente sul microclima nelle aree urbane.

Nei progetti di cooperazione transnazionale, le città stanno sviluppando e sperimentando nuovi approcci di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico prima di potenzialmente attuare queste misure su larga scala. Questo aiuta ad evitare approcci isolati che potrebbero portare a carenze drastiche.

“Isole del caldo urbano” o “Urban Heat Islands” al Parlamento europeo

EURIS è orgogliosa di poter annunciare che il primo dei progetti transnazionali presentati a Bruxelles è Urban Heat Islands (UHI), un esempio di successo per il quale la nostra azienda ha supportato la stesura e completa gesione del progetto.

Il partenariato ha sviluppato strategie di mitigazione e prevenzione dei rischi per prevenire notevoli incrementi di temperatura nelle città rispetto ai quartieri periurbani e rurali circostanti. Una delle misure finanziate è stata la “greenizzazione” delle facciate di costruzione per mitigare il caldo estivo urbano. Partner di UHI comprendono otto città europee centrali – Budapest, Lubiana, Modena, Padova, Praga, Stoccarda, Vienna e Varsavia.

Maggiori informazioni sul progetto si possono trovare nella sezione dedicata.


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Bando Regione Veneto: Incentivi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni

bando regione veneto

E’ stato approvato il bando della Regione del Veneto relativo alla misura 4.2.1.”Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza“.
Ecco i dettagli:

Beneficiari al bando regionale

PMI attive da almeno 12 mesi, ubicate in Veneto.

Interventi ammissibili agli incentivi

  •  Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico complessivo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso la diagnosi energetica. Sono ammesse le diagnosi energetiche eseguite dal 19 luglio 2016 alla data della domanda.

Il progetto è ammesso qualora gli interventi selezionati nella diagnosi energetica comportino un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo ante intervento.

  • Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti sulla base degli interventi previsti dalla diagnosi di cui alla fase 1, tramite:
  1. Progetti finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti:
    • impianti produttivi ad alta efficienza, sistemi e componenti (quali ad esempio sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasamento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori “Energy Intensive”, al settore commerciale ed al settore turistico), nonché utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi;
    • interventi di tipo “soft” (quali ad esempio l’installazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti “hard” (quali ad esempio la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l’inserimento di nuovi filtri/motori e simili);
    • interventi di efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. rivestimenti, pavimentazione, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi).
  2. Progetti di autoconsumo da fonti rinnovabili:
    • impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile;
    • impianti di cogenerazione industriale ad alto rendimento.

L’autoconsumo si verifica quando il fabbisogno energetico dell’impresa è maggiore o uguale alla produzione di energia del nuovo impianto.

Gli interventi della fase 2 devono essere avviati successivamente agli esiti della diagnosi energetica (fase 1).

  • Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti previsto attraverso relazione tecnica asseverata o da diagnosi energetica, eseguite successivamente alla conclusione degli interventi.

Le diagnosi energetiche e le relazioni tecniche asseverate devono essere svolte da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Spese ammissibili

Sono ammessi progetti per l’importo minimo di € 100.000 e massimo di € 500.000, riguardanti spese sostenute:

  1. per diagnosi energetiche ante intervento: dal 19 luglio 2016 alla data di presentazione della domanda;
  2. per gli altri interventi: dal 1 gennaio 2017 al 16 luglio 2018.

Agevolazione

Contributo a fondo perduto del 30% con un minimo di € 30.000 e un massimo di € 150.000.

 

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Conclusione dei progetto LIFE AGRICARE

agricoltura di precisione

Oggi si conclude il progetto LIFE AGRICARE.

Dopo 3 anni di lavoro, vengono presentati ia Vallevecchia i risultati delle sperimentazioni in ambito di agricoltura di precisione. Euris porta a compimento un grande lavoro di coordinamento che ha consentito al partenariato di rendere LIFE AGRICARE uno dei progetti di punta a livello europeo nell’innovazione sostenibile dell’agricoltura del futuro.

Scopri cosa ha riguardato il progetto:

LIFE-AGRICARE Innovative Green Farming

 

Conferenza finale progetto LIFE-INNO.PRO.WIRE

LIFE

EURIS è lieta di invitarvi all’evento

Conferenza Finale del Progetto LIFE-INNO.PRO.WIRE.

Sfide e Opportunità per uno sviluppo ecosostenibile all’interno del contesto nazionale e internazionale.

in data 29 maggio presso la Sala Auditorium del Politecnico di Milano – via Pascoli, 53.

L’evento sarà occasione, oltre che per presentare il virtuoso progetto LIFE-inno.pro.wire appena conclusosi e finanziato tramite il programma europeo per l’ambiente e il clima (LIFE), anche per fare il punto della situazione sulla questione sostenibilità ambientale sia nel contesto politico a partire dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, fino a raggiungere un ambito più vicino alle dimensioni aziendali. Non mancheranno altri interessanti interventi dei quali vi invitiamo a leggere il programma sottostante.

LIFE-INNO.PRO.WIRE

registrati all’evento

Bando LIFE 2017 – 373 millioni di euro a disposizione

LIFE 2017

Il bando LIFE 2017

Il 28 Aprile 2017 è stata pubblicata la “call for action grants” per il 2017 da parte del programma LIFE.

Il budget totale messo a disposizione è di 373 milioni di euro.

I beneficiari possono essere enti pubblici, organizzazioni private commerciali, organizzazioni private non commerciali (incluse ONG).

I sottoprogrammi del LIFE

Sotto-programma Ambiente (290 milioni di euro)

Vi sono compresi 4 tipi di progetti:

  • Progetti “Tradizionali”: possono essere progetti di best-practice, dimostrativi, pilota o informativi, di sensibilizzazione e disseminazione;
  • Progetti preparatori: si rivolgono direttamente a esigenze specifiche per lo sviluppo e l’attuazione della politica e della legislazione dell’Unione in materia ambientale o climatica;
  • Progetti integrati: progetti che si attuano su larga scala territoriale, relativi a piani e strategie;
  • Progetti di assistenza tecnica: che rappresentano un sostegno finanziario per aiutare i candidati a preparare progetti integrati.

Relativamente a questo progetto almeno il 55% delle risorse di bilancio dovrà essere dedicato a progetti che favoriscono la conservazione della natura e della biodiversità.

Sotto programma Azioni per il Clima (82 milioni di euro)

questa chiamata coprirà sovvenzioni d’azione per i progetti

  • Progetti tradizionali”
  • progetti integrati
  • progetti di assistenza tecnica.

 

Le scadenze per la presentazione delle proposte progetturali variano a seconda del tipo di progetto dal 7 Settembre al 26 Settembre 2017.

 

Il bando LIFE 2017 può rappresentare un’occasione per la tua attività?

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Innovazione agroalimentare volano della crescita – il convegno di ASSICA

innovazione agroalimentare

INNOVAZIONE VOLANO DELLA CRESCITA

Le opportunità e i contributi pubblici per innovare, rinnovare e crescere

Venerdì 7 aprile 2017 – ore 14.30-16.00
Sala Tricolore – (Via F. Tanara, 31) – Stazione Sperimentale di Parma

EURIS sarà relatore presso il convegno di Assica, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, sulla tematica dell’innovazione nell’agroalimentare, argomento sempre più caro alle imprese dell’intero territorio nazionale.

Ecco il programma

14.30 Il Cluster Agrifood Nazionale – CLAN: le strategie dell’innovazione agroalimentare. Stato dell’arte e prospettive.
Dott.ssa Maria Cristina Di Domizio
Resp. Innovazione Federalimentare – Segreteria tecnica Cluster CL.A.N.
14.50 Innovazioni concrete: dalla tracciabilità alla comunicazione della sicurezza. Progetti incorso e programmi futuri.
Dott.ssa Giovanna Zappa
ENEA – Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali
Divisione Biotech e Agroindustria
15.10
Dall’innovazione allo sviluppo aziendale: le forme di contribuzione e le agevolazioni per portare strumenti di crescita in azienda.

Dott. Stefano Toffanin
General Manager di EURIS – European Reasearches Investmentes Services

15.30 Dibattito: costruire insieme i percorsi di sostegno alla crescita
16.00 Conclusioni

 

Pubblicati i primi bandi GAL Alto Bellunese

Partono i primi bandi di assegnazione delle risorse finanziare del Piano di Sviluppo Locale del Gal Alto Bellunese che opera nella parte Veneta delle Dolomiti UNESCO.

Il PSL, elaborato nel 2016 da EURIS e il territorio, è il piano che, in Veneto, presenta in assoluto la maggiore dotazione finanziaria pari circa a 10 milioni di euro.

I primi bandi pubblicati riguardano le seguenti misure:

  • 6.4.2 “Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali”
  • 7.6.1 “Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale”
  • 7.5.1 “Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali”

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EURIS srl impegnata in un importante progetto di contrasto alla povertà

sostegno alle famiglie

Da oggi EURIS srl è impegnata in un importante progetto di carattere sociale: l’attuazione del Sostegno per l’inclusione attiva (SIA) nel territorio dell’Alta Padovana.

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA)

Si tratta di una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità.

Le azioni per il contrasto alla povertà

Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute.

L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.

Su incarico del Comune di Carmignano di Brenta (PD), comune capofila e coordinatore dei 28 comuni dell’ULS 15, EURIS srl ha il compito di assistere  Comuni nella progettazione e nella attivazione di un sistema coordinato di interventi e servizi sociali.

 

La tua amministrazione è interessata a questo argomento?

Ti offriamo tutto il supporto necessario, chiedici informazioni!


 

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Le opportunità per Qualità Verificata dalle politiche europee – l’intervento di EURIS

qualità verificata

Il sistema “Qualità Verificata”

E’ un marchio istituito dalla Regione del Veneto mediante la legge regionale n. 12/2001 “Tutela e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità”, al fine di qualificare le produzioni agroalimentari e tutelare maggiormente i consumatori.

Il Marchio “Qualità Verificata” (QV) identifica i prodotti agricoli e alimentari ottenuti in conformità ai disciplinari di produzione della legge regionale n. 12/2001.
Vi sono quattro tipi categorie ciascuno inerente un settore specifico:

  • colore verde per i prodotti vegetali,
  • rosso per le carni,
  • blu per quelli di acquacoltura,
  • azzurro per i prodotti lattiero-caseari.

L’intervento di EURIS srl

Il dott. Mauro Varotto questa mattina sarà presente al Percorso formativo verso il CONSORZIO DI TUTELA, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI “QUALITA’ VERIFICATA”.

Nel merito dell’incontro verranno illustrate le opportunità per chi detiene prodotti di qualità ed è intenzionato a promuoverli a livello regionale, nazionale ed europeo.

Ti interessa l’argomento?

Mettiamo a disposizione di tutti le slide dell’intervento


 

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LIFE-Food Waste Stand Up l’avvio di un progetto contro gli sprechi alimentari

LIFE-Food Waste Stand Up
Maurizio Martina al Kick off

E’ in corso oggi a Roma il kick off meeting del progetto LIFE-Food Waste Stand Up in cui EURIS ha supportato Federalimentare nella stesura del progetto.

Soddisfatto anche il Ministro Maurizio Martina nel vedere quattro attori di rilevanza nazionale lavorare per lo stesso ambizioso obiettivo.

LIFE-Food Waste Stand Up: il progetto

Finanziato nell’ambito del Programma per l’ambiete e l’azine per i clima (LIFE 2014-2020), vede coinvolti soggetti di rilievo, oltre al capofila Federalimentare, Fondazione Banco Alimentare Onlus, Federdistribuzione e Unione Nazionale Consumatori.

Il partenariato si è impegnato su un tema di notevole rilevanza sotto l’aspetto ambientale e sociale quale la prevenzione, la riduzione dello spreco alimenare e il recupero delle eccedenze le cui finalità sono l’avvio di una massiccia campagna di sensibilizzazione rivolta verso tre target strategici: le imprese alimentri, i retailers ed i consumatori.

 

 

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Mettiamo a tua disposizione professionalità e competenze per ottenere i migliori risultati


 

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LIFE AGRICARE presente ad EIMA a Bologna

life agricare

Nella giornata di domani, ad EIMA, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio che è in corso di svolgimento a Bologna, sarà dedicato uno stand ad AGRICARE, pogetto europeo finanziato dal programma LIFE plus.

Lo spazio espositivo sarà riservato nel padiglione 33ter allo stand 12 dove, nell’arco della giornata, si alterneranno i vari partner del progetto tra cui ENEA, Maschio Gaspardo, Università di Padova ed il capofila Veneto Agricoltura per rispondere a domande e fornire approfondimenti sulle  attività ed i risultati. Allo stand oltre alle brochure di progetto ed ai poster che ne illustrano temi, azioni e risultati si potranno vedere video sulle prove in campo realizzate, ad esempio durante la giornata dimostrativa a Vallevecchia.

Cos’è il LIFE AGRICARE?

E’ un progetto triennale si pone come obiettivo l’applicazione delle ultime tecniche innovative di agricoltura di precisione, anche detta precision farming, abbinate a varie tecniche di coltivazione conservativa al fine di ridurre i gas climalteranti e proteggere il suolo.

Leggi l’articolo di ItaliaOggi su AGRICARE