Bando POR Veneto: impiego di ricercatori nelle PMI

assumere ricercatori in azienda

Nell’articolo di sintesi del nostro blog relativo alle opportunità in arrivo imminente per le PMI della Regione del Veneto ne avevamo parlato.

Oggi una delle previsioni fatte si è concretizzata: il bando “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse” appartenente all’Asse 1, Azione 1.1.1. del POR FESR 2014-2020 è stato approvato.

Come già ripetuto questo bando rappresenta il secondo appello alle imprese venete volto a incentivare l’attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale, come anche meccanismi di innovazione tramite l’impiego di ricercatori assunti in azienda.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 3 milioni di euro.

Spese ammissibili

Il bando considera ammessibili le seguenti spese:

  1. personale di ricerca, questa voce deve consistere almeno nel 70%  delle spese di progetto e deve includere un numero massimo di 3 ricercatori per un minimo di 12 mesi (complessivi) di lavoro;
  2. personale dipendente;
  3. strumenti e attrezzature;
  4. conoscenza e brevetti;
  5.  consulenze specialistiche e servizi esterni;
  6. spese per la realizzazione di un prototipo;
  7. spese generali;

Soglie di intensità per i progetti

I progetti devono essere collocati nelle 4 traiettorie di sviluppo regionale (Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries) e devono consistere in una delle tipologie progettuali che seguono a cui corrispondono differenti soglie di intensità di aiuto.

Dimensioni Azienda

Tipologia attività di progetto

Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo e dell’organizzazione 50% 50%

Nel caso il progetto venga diffuso attraverso conferenze, pubblicazioni, bance dati di libero accesso, software open source o libero sono previste maggiorazioni nelle intensità di sostegno.

Termini di presentazione del bando

La finestra temporale per la presentazione della domanda di contributo va dal 26 settembre al 10 ottobre 2017.

NB: a parità di punteggio la graduatoria verrà stilata in base all’ordine temporale di presentazione.

 

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Un’esperienza di alternanza scuola-lavoro presso EURIS

euris srl

Maria Vittoria ha 18 anni ed è una studentessa che sta per entrare nell’ultimo anno del Ginnasio-Liceo Classico “Tito Livio” di Padova. Ha appena completato il periodo minimo obbligatorio di 200 ore di alternanza scuola-lavoro, introdotto dalla riforma “La buona scuola”, presso EURIS srl.

La incontriamo per sapere come è stata questa esperienza formativa innovativa che, come si legge nel sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR), unisce sapere e saper fare, orientando le aspirazioni degli studenti e aprendo didattica e apprendimento al mondo esterno.

maria vittoria cardin

Il percorso di alternanza scuola-lavoro è un obbligo introdotto, anche per i licei, dalla legge n. 107/2015 (“La buona scuola”). Come avete vissuto, tu e i tuoi compagni, questa novità che è oggi parte integrante del tuo curricolo scolastico? Come una opportunità oppure un impegno ulteriore?

Appena è stata introdotta la riforma, devo essere sincera, né io né nessuno dei miei compagni eravamo entusiasti all’idea di “sacrificare” parte delle nostre vacanze, conquistate con tanto sudore dopo mesi sui banchi, chiusi in qualche ufficio a fare fotocopie piuttosto che a riordinare documenti. Oggi invece, dopo aver svolto varie attività con la scuola durante l’anno scolastico e aver concluso il mio percorso qui in Euris srl, credo che l’esperienza di alternanza scuola-lavoro sia una grandissima opportunità offerta a noi studenti, non solo per prendersi una pausa da una vita fatta altrimenti per lo più di studio sui libri, ma anche per iniziare a respirare l’aria di un ambiente lavorativo nuovo e dinamico e per scoprire se effettivamente sia quello più tagliato per noi.

 

EURIS srl, l’azienda presso la quale hai svolto il periodo di lavoro, opera nel campo delle politiche e dei programmi europei. Come si collega questa scelta con il tuo percorso di studi e/o i tuoi interessi personali?

Con il latino ed il greco le politiche e i programmi europei forse hanno poco a che fare. Nonostante ciò, da un paio d’anni mi sono appassionata di Europa e cerco di portare avanti il mio interesse anche al di fuori delle mura scolastiche, soprattutto grazie ad associazioni quali il Movimento Federalista Europeo (MFE) e il Parlamento Europeo degli Studenti (PES), di cui sono anche membro del direttivo, che organizzano numerose iniziative ed eventi volti a far conoscere ai ragazzi la dimensione europea e l’importanza di una cittadinanza attiva. E’ grazie a loro, ad esempio, se lo scorso anno ho potuto visitare il Parlamento europeo, il Consiglio d’Europa o partecipare alle celebrazioni dei sessant’anni dei Trattati di Roma. Esperienze che forse, a volte, insegnano di più di una lezione imparata di malavoglia dalle pagine di un libro.

 

Dopo due settimane trascorse in un ufficio, che idea ti sei fatta della “attività lavorativa”? E’ più facile studiare o lavorare?

Sembrerà strano, ma quasi quasi rimpiango le ore passate sul libro di letteratura italiana e sulle versioni di greco. A parte gli scherzi, penso di avere ancora tante cose da imparare prima di essere pronta ad affrontare seriamente un’attività lavorativa di questo genere. Non credo si tratti di più facile o più difficile, semplicemente è un approccio al dovere diverso da quello a cui siamo abituati quotidianamente: è tutta una questione di forma mentis! In questi lunghi anni di studio che ancora mi aspettano sono certa acquisirò le conoscenze e le competenze necessarie per poter svolgere al meglio la mia futura attività lavorativa e questo stage mi ha certamente aiutata a capire su quali aspetti focalizzarmi maggiormente. Ma ogni frutto alla sua stagione.

 

Puoi raccontarci un aspetto positivo e uno negativo della tua prima esperienza di lavoro?

L’aspetto positivo è che ho potuto approfondire argomenti, come quelli riguardanti l’Unione europea, che difficilmente vengono trattati durante una normale lezione scolastica, che invece mi interessano molto e credo possano essermi utili nel mio prossimo futuro. Anche le relazioni con i colleghi sono state positive, mi sono sentita accolta e fatta partecipe sin dal primo giorno. L’aspetto negativo invece è il fatto di dover passare 8 ore seduti a lavorare a computer – cosa a cui gli studenti non sono abituati, perlomeno noi del classico.

 

Infine, hai ricavato qualcosa di utile da questa breve esperienza di lavoro? Che cosa porterai a scuola o, anche, nella tua vita extra-scolastica dell’esperienza che hai appena vissuto?

Quelle passate in Euris srl sono state due settimane ricche di stimoli che certamente contribuiranno a formare il bagaglio della mia persona. Custodirò il modus operandi qui appreso, che senza dubbio d’ora in avanti influenzerà il mio approccio allo studio. Porterò inoltre nella mia vita extra-scolastica le idee nate analizzando alcuni dei tanti progetti europei in cui mi sono imbattuta e che chi chissà, magari riusciranno ad essere realizzate e finanziate grazie a quello che ho imparato durante quest’esperienza.

 

 

Veneto: Sostegno alle attività collaborative di R&S per reti innovative e distretti industriali

attività collaborative

Con l’atto del 19 luglio è stato approvato il bando del POR FESR 2014-2020 inerente l’Asse 1 (ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione) Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”.

Per chi in questo periodo è in cerca di opportunità si sarà accorto che di recente è stato pubblicato sempre dalla Regione del Veneto un bando di finanziamento analogo, la differenza sta nel fatto che, in questo caso, il bando è rivolto esclusivamente a reti innovative regionali o distretti industriali.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 20.000.000,00€ la quale verrà destinata a progetti compresi tra 500.000 e 3.000.000€.

Spese ammissibili al bando regionale

Tra le note più importanti segnaliamo le spese ammissibili che sono:

  1. spese personale dipendente
  2. strumenti e attrezzature
  3. Costi relativi agli immobili nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto
  4. Consulenze specialistiche e servizi esterni
  5. Spese per la realizzazione di un prototipo
  6. Spese generali
  7. Spese per garanzie

Sostegno

Il sostegno varia a seconda della presenza o meno di una grande azienda nella rete o nel distretto. La percentuale è così definita:

  • Per progetti di ricerca industriale: 70% se è realizzato da PMI, 60% con GI.
  • Per progetti di sviluppo sperimentale: 50% se è realizzato da PMI, 40% con GI

Scadenza

La domanda di sostegno dovrà essere presentata entro il 17 ottobre 2017

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Al via in Veneto bando di finanziamento per l’impiego di ricercatori

assumere ricercatori in azienda

E’ stato approvato di recente dalla Regione del Veneto il bando POR FESR 2014-2020.  “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse”.

Questo sarà il secondo bando appartenente a questa azione.

Il sostegno verrà concesso per l’attuazione di progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca specializzata, di sviluppo sperimentale e di innovazione di processo e/o dell’organizzazione tramite l’impiego di ricercatori assunti direttamente dall’impresa beneficiaria, senza sostituire altro personale già impiegato dalla stessa.

Il bando è analogo al precedente, il periodo valido per la presentazione le domande è dal 26 settembre al 10 ottobre.

NB: A parità di punteggio sarà data priorità alla domanda presentata per prima!

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Stasera Super Quark sulla precision farming

life-agricare

Nella puntata di Super Quark, che andrà in onda su Rai 1 stasera alle 21:15, gli inviati di Piero Angela approfondiranno il tema della precision farming (o agricoltura di precisione) ed in particolare verrà presentato un servizio sul progetto LIFE-AGRICARE di cui EURIS si è occupata della stesura del progetto e del supporto nella gestione.

Il tema verrà trattato dalle 22:15 e le 22:40.

Leggi una sintesi sul progetto che verrà trattato:

life-agricare

Buona visione!

Presentato “Urban Heat Islands – UHI” al Parlamento europeo

UHI

Il cambiamento climatico e la politica di coesione discussi al Parlamento europeo

Lo scorso 19 giugno il programma Interreg CENTRAL EUROPE ha presentato una selezione di progetti transnazionali che affrontano il cambiamento climatico durante una seduta del Parlamento europeo a Bruxelles. Parlando al Comitato per lo sviluppo regionale sul tema “Cambiamenti climatici e politica di coesione”, l’autorità di gestione del programma (Città di Vienna) ha sottolineato quanto la cooperazione transnazionale stia aiutando le città a migliorare le loro capacità di adattamento e mitigazione.

Il cambiamento climatico ha già molteplici impatti negativi sulle città che richiedono concrete azioni orientate alla sostenibilità per ridurle. La densità delle aree costruttive, il traffico urbano, l’esistenza nonchè la dimensione degli spazi verdi e degli spazi idrici sono alcuni dei fattori attraverso i quali la pianificazione urbana può influire positivamente sul microclima nelle aree urbane.

Nei progetti di cooperazione transnazionale, le città stanno sviluppando e sperimentando nuovi approcci di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico prima di potenzialmente attuare queste misure su larga scala. Questo aiuta ad evitare approcci isolati che potrebbero portare a carenze drastiche.

“Isole del caldo urbano” o “Urban Heat Islands” al Parlamento europeo

EURIS è orgogliosa di poter annunciare che il primo dei progetti transnazionali presentati a Bruxelles è Urban Heat Islands (UHI), un esempio di successo per il quale la nostra azienda ha supportato la stesura e completa gesione del progetto.

Il partenariato ha sviluppato strategie di mitigazione e prevenzione dei rischi per prevenire notevoli incrementi di temperatura nelle città rispetto ai quartieri periurbani e rurali circostanti. Una delle misure finanziate è stata la “greenizzazione” delle facciate di costruzione per mitigare il caldo estivo urbano. Partner di UHI comprendono otto città europee centrali – Budapest, Lubiana, Modena, Padova, Praga, Stoccarda, Vienna e Varsavia.

Maggiori informazioni sul progetto si possono trovare nella sezione dedicata.


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Bando Regione Veneto: Incentivi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni

bando regione veneto

E’ stato approvato il bando della Regione del Veneto relativo alla misura 4.2.1.”Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza“.
Ecco i dettagli:

Beneficiari al bando regionale

PMI attive da almeno 12 mesi, ubicate in Veneto.

Interventi ammissibili agli incentivi

  •  Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico complessivo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso la diagnosi energetica. Sono ammesse le diagnosi energetiche eseguite dal 19 luglio 2016 alla data della domanda.

Il progetto è ammesso qualora gli interventi selezionati nella diagnosi energetica comportino un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo ante intervento.

  • Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti sulla base degli interventi previsti dalla diagnosi di cui alla fase 1, tramite:
  1. Progetti finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti:
    • impianti produttivi ad alta efficienza, sistemi e componenti (quali ad esempio sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasamento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori “Energy Intensive”, al settore commerciale ed al settore turistico), nonché utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi;
    • interventi di tipo “soft” (quali ad esempio l’installazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti “hard” (quali ad esempio la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l’inserimento di nuovi filtri/motori e simili);
    • interventi di efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. rivestimenti, pavimentazione, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi).
  2. Progetti di autoconsumo da fonti rinnovabili:
    • impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile;
    • impianti di cogenerazione industriale ad alto rendimento.

L’autoconsumo si verifica quando il fabbisogno energetico dell’impresa è maggiore o uguale alla produzione di energia del nuovo impianto.

Gli interventi della fase 2 devono essere avviati successivamente agli esiti della diagnosi energetica (fase 1).

  • Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti previsto attraverso relazione tecnica asseverata o da diagnosi energetica, eseguite successivamente alla conclusione degli interventi.

Le diagnosi energetiche e le relazioni tecniche asseverate devono essere svolte da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Spese ammissibili

Sono ammessi progetti per l’importo minimo di € 100.000 e massimo di € 500.000, riguardanti spese sostenute:

  1. per diagnosi energetiche ante intervento: dal 19 luglio 2016 alla data di presentazione della domanda;
  2. per gli altri interventi: dal 1 gennaio 2017 al 16 luglio 2018.

Agevolazione

Contributo a fondo perduto del 30% con un minimo di € 30.000 e un massimo di € 150.000.

 

Stavi cercando incentivi per la riduzione dei consumi della tua azienda?

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Conclusione dei progetto LIFE AGRICARE

agricoltura di precisione

Oggi si conclude il progetto LIFE AGRICARE.

Dopo 3 anni di lavoro, vengono presentati ia Vallevecchia i risultati delle sperimentazioni in ambito di agricoltura di precisione. Euris porta a compimento un grande lavoro di coordinamento che ha consentito al partenariato di rendere LIFE AGRICARE uno dei progetti di punta a livello europeo nell’innovazione sostenibile dell’agricoltura del futuro.

Scopri cosa ha riguardato il progetto:

LIFE-AGRICARE Innovative Green Farming

 

Conferenza finale progetto LIFE-INNO.PRO.WIRE

LIFE

EURIS è lieta di invitarvi all’evento

Conferenza Finale del Progetto LIFE-INNO.PRO.WIRE.

Sfide e Opportunità per uno sviluppo ecosostenibile all’interno del contesto nazionale e internazionale.

in data 29 maggio presso la Sala Auditorium del Politecnico di Milano – via Pascoli, 53.

L’evento sarà occasione, oltre che per presentare il virtuoso progetto LIFE-inno.pro.wire appena conclusosi e finanziato tramite il programma europeo per l’ambiente e il clima (LIFE), anche per fare il punto della situazione sulla questione sostenibilità ambientale sia nel contesto politico a partire dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, fino a raggiungere un ambito più vicino alle dimensioni aziendali. Non mancheranno altri interessanti interventi dei quali vi invitiamo a leggere il programma sottostante.

LIFE-INNO.PRO.WIRE

registrati all’evento

Bando LIFE 2017 – 373 millioni di euro a disposizione

LIFE 2017

Il bando LIFE 2017

Il 28 Aprile 2017 è stata pubblicata la “call for action grants” per il 2017 da parte del programma LIFE.

Il budget totale messo a disposizione è di 373 milioni di euro.

I beneficiari possono essere enti pubblici, organizzazioni private commerciali, organizzazioni private non commerciali (incluse ONG).

I sottoprogrammi del LIFE

Sotto-programma Ambiente (290 milioni di euro)

Vi sono compresi 4 tipi di progetti:

  • Progetti “Tradizionali”: possono essere progetti di best-practice, dimostrativi, pilota o informativi, di sensibilizzazione e disseminazione;
  • Progetti preparatori: si rivolgono direttamente a esigenze specifiche per lo sviluppo e l’attuazione della politica e della legislazione dell’Unione in materia ambientale o climatica;
  • Progetti integrati: progetti che si attuano su larga scala territoriale, relativi a piani e strategie;
  • Progetti di assistenza tecnica: che rappresentano un sostegno finanziario per aiutare i candidati a preparare progetti integrati.

Relativamente a questo progetto almeno il 55% delle risorse di bilancio dovrà essere dedicato a progetti che favoriscono la conservazione della natura e della biodiversità.

Sotto programma Azioni per il Clima (82 milioni di euro)

questa chiamata coprirà sovvenzioni d’azione per i progetti

  • Progetti tradizionali”
  • progetti integrati
  • progetti di assistenza tecnica.

 

Le scadenze per la presentazione delle proposte progetturali variano a seconda del tipo di progetto dal 7 Settembre al 26 Settembre 2017.

 

Il bando LIFE 2017 può rappresentare un’occasione per la tua attività?

richiedi informazioni più dettagliate senza impegno


 

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Innovazione agroalimentare volano della crescita – il convegno di ASSICA

innovazione agroalimentare

INNOVAZIONE VOLANO DELLA CRESCITA

Le opportunità e i contributi pubblici per innovare, rinnovare e crescere

Venerdì 7 aprile 2017 – ore 14.30-16.00
Sala Tricolore – (Via F. Tanara, 31) – Stazione Sperimentale di Parma

EURIS sarà relatore presso il convegno di Assica, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, sulla tematica dell’innovazione nell’agroalimentare, argomento sempre più caro alle imprese dell’intero territorio nazionale.

Ecco il programma

14.30 Il Cluster Agrifood Nazionale – CLAN: le strategie dell’innovazione agroalimentare. Stato dell’arte e prospettive.
Dott.ssa Maria Cristina Di Domizio
Resp. Innovazione Federalimentare – Segreteria tecnica Cluster CL.A.N.
14.50 Innovazioni concrete: dalla tracciabilità alla comunicazione della sicurezza. Progetti incorso e programmi futuri.
Dott.ssa Giovanna Zappa
ENEA – Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali
Divisione Biotech e Agroindustria
15.10
Dall’innovazione allo sviluppo aziendale: le forme di contribuzione e le agevolazioni per portare strumenti di crescita in azienda.

Dott. Stefano Toffanin
General Manager di EURIS – European Reasearches Investmentes Services

15.30 Dibattito: costruire insieme i percorsi di sostegno alla crescita
16.00 Conclusioni

 

Pubblicati i primi bandi GAL Alto Bellunese

Partono i primi bandi di assegnazione delle risorse finanziare del Piano di Sviluppo Locale del Gal Alto Bellunese che opera nella parte Veneta delle Dolomiti UNESCO.

Il PSL, elaborato nel 2016 da EURIS e il territorio, è il piano che, in Veneto, presenta in assoluto la maggiore dotazione finanziaria pari circa a 10 milioni di euro.

I primi bandi pubblicati riguardano le seguenti misure:

  • 6.4.2 “Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali”
  • 7.6.1 “Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale”
  • 7.5.1 “Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali”

Approfondicsci

EURIS srl impegnata in un importante progetto di contrasto alla povertà

sostegno alle famiglie

Da oggi EURIS srl è impegnata in un importante progetto di carattere sociale: l’attuazione del Sostegno per l’inclusione attiva (SIA) nel territorio dell’Alta Padovana.

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA)

Si tratta di una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità.

Le azioni per il contrasto alla povertà

Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute.

L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.

Su incarico del Comune di Carmignano di Brenta (PD), comune capofila e coordinatore dei 28 comuni dell’ULS 15, EURIS srl ha il compito di assistere  Comuni nella progettazione e nella attivazione di un sistema coordinato di interventi e servizi sociali.

 

La tua amministrazione è interessata a questo argomento?

Ti offriamo tutto il supporto necessario, chiedici informazioni!


 

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Le opportunità per Qualità Verificata dalle politiche europee – l’intervento di EURIS

qualità verificata

Il sistema “Qualità Verificata”

E’ un marchio istituito dalla Regione del Veneto mediante la legge regionale n. 12/2001 “Tutela e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità”, al fine di qualificare le produzioni agroalimentari e tutelare maggiormente i consumatori.

Il Marchio “Qualità Verificata” (QV) identifica i prodotti agricoli e alimentari ottenuti in conformità ai disciplinari di produzione della legge regionale n. 12/2001.
Vi sono quattro tipi categorie ciascuno inerente un settore specifico:

  • colore verde per i prodotti vegetali,
  • rosso per le carni,
  • blu per quelli di acquacoltura,
  • azzurro per i prodotti lattiero-caseari.

L’intervento di EURIS srl

Il dott. Mauro Varotto questa mattina sarà presente al Percorso formativo verso il CONSORZIO DI TUTELA, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI “QUALITA’ VERIFICATA”.

Nel merito dell’incontro verranno illustrate le opportunità per chi detiene prodotti di qualità ed è intenzionato a promuoverli a livello regionale, nazionale ed europeo.

Ti interessa l’argomento?

Mettiamo a disposizione di tutti le slide dell’intervento


 

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LIFE-Food Waste Stand Up l’avvio di un progetto contro gli sprechi alimentari

LIFE-Food Waste Stand Up
Maurizio Martina al Kick off

E’ in corso oggi a Roma il kick off meeting del progetto LIFE-Food Waste Stand Up in cui EURIS ha supportato Federalimentare nella stesura del progetto.

Soddisfatto anche il Ministro Maurizio Martina nel vedere quattro attori di rilevanza nazionale lavorare per lo stesso ambizioso obiettivo.

LIFE-Food Waste Stand Up: il progetto

Finanziato nell’ambito del Programma per l’ambiete e l’azine per i clima (LIFE 2014-2020), vede coinvolti soggetti di rilievo, oltre al capofila Federalimentare, Fondazione Banco Alimentare Onlus, Federdistribuzione e Unione Nazionale Consumatori.

Il partenariato si è impegnato su un tema di notevole rilevanza sotto l’aspetto ambientale e sociale quale la prevenzione, la riduzione dello spreco alimenare e il recupero delle eccedenze le cui finalità sono l’avvio di una massiccia campagna di sensibilizzazione rivolta verso tre target strategici: le imprese alimentri, i retailers ed i consumatori.

 

 

Vuoi sviluppare un progetto ambizioso ed innovativo?

Mettiamo a tua disposizione professionalità e competenze per ottenere i migliori risultati


 

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LIFE AGRICARE presente ad EIMA a Bologna

life agricare

Nella giornata di domani, ad EIMA, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio che è in corso di svolgimento a Bologna, sarà dedicato uno stand ad AGRICARE, pogetto europeo finanziato dal programma LIFE plus.

Lo spazio espositivo sarà riservato nel padiglione 33ter allo stand 12 dove, nell’arco della giornata, si alterneranno i vari partner del progetto tra cui ENEA, Maschio Gaspardo, Università di Padova ed il capofila Veneto Agricoltura per rispondere a domande e fornire approfondimenti sulle  attività ed i risultati. Allo stand oltre alle brochure di progetto ed ai poster che ne illustrano temi, azioni e risultati si potranno vedere video sulle prove in campo realizzate, ad esempio durante la giornata dimostrativa a Vallevecchia.

Cos’è il LIFE AGRICARE?

E’ un progetto triennale si pone come obiettivo l’applicazione delle ultime tecniche innovative di agricoltura di precisione, anche detta precision farming, abbinate a varie tecniche di coltivazione conservativa al fine di ridurre i gas climalteranti e proteggere il suolo.

Leggi l’articolo di ItaliaOggi su AGRICARE

 

Incentivi a imprese turistiche montane venete: innovazione su stabilimenti e produzione

La giunta Regionale del Veneto oggi, 28 Ottobre, ha pubblicato un bando rivolto alle imprese turistiche nelle zone montane dal titolo: Criteri e modalità per la concessione di contributi, in regime di aiuti compatibili con il mercato interno, per interventi di sviluppo, innovazione e rigenerazione delle imprese ricettive in aree di montagna. Lo stanziamento complessivo è di 3.5 milioni di euro.
Le caratteristiche non differiscono molto dal bando pubblicato contemporaneamente mirato al miglioramento delle condizioni dei locali di pernottamento, accoglienza e dei servizi forniti ai turisti che soggiornano nella struttura ricettiva.

Territori interessati

Gli interventi del presente bando possono essere realizzati nell’ambito del territorio dei comuni montani, di cui all’Allegato A) della legge regionale n. 25/2014:

  • PROVINCIA DI BELLUNO: tutti i comuni ricadenti nell’ambito provinciale;
  • PROVINCIA DI VERONA: Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Brenzone, Brentino Belluno, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, Sant’Anna d’Alfaedo, San Zeno di Montagna, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova;
  • PROVINCIA DI VICENZA: Altissimo, Arsiero, Asiago, Caltrano, Calvene, Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, Cogollo del Cengio, Conco, Crespadoro, Enego, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lusiana, Nogarole Vicentino, Pedemonte, Posina, Recoaro Terme, Roana, Rotzo, Salcedo, San Nazario, San Pietro Mussolino, Solagna, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Valdastico, Valli del Pasubio, Valstagna, Velo d’Astico;
  • PROVINCIA DI TREVISO: Fregona, Revine Lago, Segusino.

Poichè lo stanziamento del fondo non è omogeneo saranno red.atte quattro distinte graduatorie, una per ciascun ambito provinciale interessato dalla presenza di comuni montani.

Beneficiari

Possono partecipare al bando micro, piccole e medie imprese che:

  • abbiano sede operativa in area montana, nella quale realizzare il progetto (per sede operativa si intende l’immobile ove vengono forniti beni o prestati servizi a favore dei turisti);
  • siano proprietari e/o gestiscano direttamente una tipologia di strutture ricettive alberghiere, così come definite dall’articolo 25 della legge regionale n. 11/2013, ed elencate di seguito: alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi.

Interventi finanziabili

Sono considerati ammissibili i progetti d’impresa che prevedono uno o più dei seguenti investimenti:

  • l’ampliamento di uno stabilimento esistente,
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi,
  • la trasformazione del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Tali principi applicati ad imprese del settore turistico ricettivo sono da intendersi, ai fini del presente bando, riferiti ad interventi volti a favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva. In tal senso potranno essere considerati ammissibili interventi che nel loro complesso consentano una vera e propria rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa mentre sono esclusi interventi di mera ristrutturazione e/o di ordinaria manutenzione.

Sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa non inferiori a € 500.000,00 e fino ad un massimo di € 1.500.000,00; la sommatoria delle spese ammissibili non può comunque superare il limite massimo indicato.

Per essere ritenuto ammissibile il progetto deve iniziare successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo: pertanto le iniziative finanziabili sono solo quelle in cui la data di avvio lavori relativi al progetto o all’attività da sovvenzionare è successiva a quella di domanda di contributo.

Agevolazioni

Per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 20% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.
Per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.

Le agevolazioni non sono cumulabili con quelle in regime “de minimis” previste dall’analogo bando regionale per le zone montane, indetto con DGR del Veneto n. 1659/2016.

Termini e scadenze

Le domande di accesso al contributo devono essere presentate entro il termine perentorio del 25 gennaio 2017 (90 giorni dalla data di pubblicazione nel BUR Veneto, avvenuta il 28 ottobre 2010).

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Incentivi a imprese turistiche montane venete: pernottamento, accoglienza e servizi

Incentivi imprese turistiche veneto

La giunta Regionale del Veneto oggi, 28 Ottobre, ha pubblicato un bando rivolto alle imprese turistiche nelle zone montane dal titolo: Bando regionale per la concessione di contributi per interventi di sviluppo, innovazione e riqualificazione delle strutture ricettive del turismo in aree di montagna. Lo stanziamento complessivo è di 9 milioni di euro.

Territori interessati

Gli interventi del presente bando possono essere realizzati nell’ambito del territorio dei comuni montani, di cui all’Allegato A) della legge regionale n. 25/2014:

  • PROVINCIA DI BELLUNO: tutti i comuni ricadenti nell’ambito provinciale;
  • PROVINCIA DI VERONA: Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Brenzone, Brentino Belluno, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, Sant’Anna d’Alfaedo, San Zeno di Montagna, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova;
  • PROVINCIA DI VICENZA: Altissimo, Arsiero, Asiago, Caltrano, Calvene, Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, Cogollo del Cengio, Conco, Crespadoro, Enego, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lusiana, Nogarole Vicentino, Pedemonte, Posina, Recoaro Terme, Roana, Rotzo, Salcedo, San Nazario, San Pietro Mussolino, Solagna, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Valdastico, Valli del Pasubio, Valstagna, Velo d’Astico;
  • PROVINCIA DI TREVISO: Fregona, Revine Lago, Segusino.

Poichè lo stanziamento del fondo non è omogeneo saranno redatte quattro distinte graduatorie, una per ciascun ambito provinciale interessato dalla presenza di comuni montani

Beneficiari

Possono partecipare al bando micro, piccole e medie imprese che:

  • abbiano sede operativa in area montana, nella quale realizzare il progetto (per sede operativa si intende l’immobile ove vengono forniti beni o prestati servizi a favore dei turisti);
  • siano proprietari e/o gestiscano direttamente:
    • strutture ricettive alberghiere: alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi;
    • strutture ricettive all’aperto: villaggi turistici, campeggi;
    • strutture ricettive complementari: alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast, rifugi alpini.

Sono inoltre ammissibili le strutture ricettive che a seguito degli interventi finanziati assumono una nuova e diversa tipologia e livello di classificazione di struttura ricettiva.

Interventi finanziabili

Il progetto d’impresa dovrà prevedere investimenti rivolti in particolare ad attività ed iniziative che migliorano le condizioni dei locali di pernottamento, accoglienza e dei servizi forniti ai turisti che soggiornano nella struttura ricettiva.

Apuro titolo di esempio, si presentano a seguito le tipologie possibili di interventi ammissibili al finanziamento e che possono rientrare nel progetto dell’impresa:

  • interventi di manutenzione, di restauro e risanamento conservativo; di ristrutturazione edilizia, anche con ampliamento;
  • interventi riguardanti impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, ivi comprese le dotazioni informatiche hardware e software e l’attivazione o l’implementazione di sistemi di prenotazione elettronica;
  • interventi di qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazione;
  • realizzazione di impianti per migliorare l’efficienza energetica;
  • realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle strutture ammissibili;
  • interventi per il conseguimento di certificazione ambientale.

Sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa non inferiori a € 150.000,00 e fino ad un massimo di € 500.000,00; la sommatoria delle spese ammissibili non può comunque superare il limite massimo indicato.

Per essere ritenuto ammissibile, il progetto deve iniziare successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013. L’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 40% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.

Le agevolazioni non sono cumulabili con quelle previste dall’analogo bando regionale per le zone montane, indetto con DGR del Veneto n. 1660/2016.

Termini e scadenze

Le domande di accesso al contributo devono essere presentate entro il termine perentorio del 25 gennaio 2017 (90 giorni dalla data di pubblicazione nel BUR Veneto, avvenuta il 28 ottobre 2010).

 

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Bando POR Friuli Venezia Giulia: “Aiuti per la competitività e l’innovazione digitale”

innovazione friuli venezia giulia

La Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato un bando per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle PMI.
Dal titolo: “Aiuti agli investimenti e riorganizzazione e ristrutturazione aziendale delle PMI – Bando per l’accesso agli aiuti a fondo perduto per la realizzazione nel teritorio regionale di progetti di investimento da parte delle microimprese e delle piccole e medie imprese” la misura vede un corposo dispiegamento di risorse pari a 20 milioni di euro destinati alle Microimprese, Piccole e Medie imprese del territorio regionale.

Interventi finanziabili

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda:

  1. macchinari, impianti, strumenti, attrezzature e sensoristica;
  2. hardware e beni immateriali quali software e licenze d’uso, funzionali all’utilizzo dei beni di cui alla lettera a);
  3. servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica per la pianificazione dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale connessi ai progetti di investimento, nel limite del 30% della spesa ammessa di cui alle lettere a) e b), forniti da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi in possesso di adeguata qualificazione e esperienza professionale nello specifico campo di intervento, documentata da curriculum o scheda di presentazione o altra documentazione equipollente.

Qualora l’impresa richieda che gli aiuti, per la realizzazione dei progetti di investimento in relazione alle spese di cui alle suddette lettere a) e b), siano concessi ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis), in deroga a quanto sopra previsto, sono considerate ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 1° marzo 2016, se non costituiscono la totalità delle spese complessive per la realizzazione del progetto di investimento, la cui conclusione deve essere comunque successiva alla data di presentazione della domanda.

Agevolazioni

Le intensità di aiuto in relazione alle spese di cui alle lettere a. e b. variano dal 10% al 40% a seconda della dimensione aziendale, dalle concessioni de minimis rilasciate e dall’area geografica in cui ha sede l’azienda.

L’intensità di aiuto in relazione alle spese di cui alla sopracitata  lettera c. è pari al 50%.

Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a:
a)    50.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una micro impresa;
b)    75.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una piccola impresa;
c)    100.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una media impresa.

Il limite massimo di aiuto concedibile per domanda è pari a 500.000,00 euro.

Termini e scadenze

La domanda di accesso alle agevolazioni finanziarie deve essere presentata, dalle ore 9.30 a partire dal 28 ottobre 2016 fino alle ore 12.00 del giorno 30 novembre 2016 per via telematica.
La procedura è valutativa.

 

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Quasi 10 milioni di euro stanziati dall’Europa a favore dell’Alto Bellunese

alto bellunese

Oggi è stata finalmente pubblicata la delibera della Giunta Regionale del Veneto che approva i programmi di sviluppo locale dei Gruppi di azione locale (GAL) “Leader” del Veneto.

Tra di essi il GAL “Alto Bellunese”, che si conferma il primo gruppo di azione locale del Veneto per risorse finanziarie ottenute dall’Unione europea, attraverso il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR): un importo di ben 9.300.240 euro, che mobiliterà sul territorio della parte alta della provincia di Belluno circa 13 milioni di euro di investimenti.

Il programma di sviluppo locale del GAL Alto bellunese

Redatto con l’assistenza tecnica di EURIS srl, è guidato da due principi:

  1. rispondere ai bisogni concreti di un territorio dove sono presenti le Dolomiti, patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO;
  2. semplificare e accelerare al massimo l’attuazione degli interventi programmati e la spesa delle risorse disponibili. Per questi motivi, il programma approvato concentra gran parte delle risorse nel settore turistico, destinandovi circa sei milioni di euro.

Gli stanziamenti

Il territorio si sta preparando ai prossimi Mondiali di sci di Cortina del 2021, che rappresentano la sua vera occasione di sviluppo: il GAL “Alto Bellunese” intende fare la sua parte, finanziando la riqualificazione delle strutture alberghiere dell’intero Alto Bellunese e l’ammodernamento delle principali infrastrutture turistiche.

In secondo luogo, il programma mira a promuovere la vendita dei prodotti tipici della montagna bellunese: un milione di euro è destinato alla creazione di filiere corte tra i produttori agricoli locali, che valorizzino e facilitino la vendita diretta dei loro prodotti.

In terzo luogo, il programma prevede un incentivo di circa un milione di euro per favorire la creazione di nuove imprese soprattutto da parte di giovani e donne.

Infine, una somma di 1,2 milioni di euro sarà destinata alla cooperazione tra il territorio dell’Alto Bellunese e altri territori dell’Unione europea: aprirsi all’Europa e al mondo e confrontarsi con gli altri è essenziale per partecipare con successo alla globalizzazione in atto.

I primi bandi saranno avviati a fine 2016: ogni informazione è reperibile nel sito del “GAL Alto Bellunese” http://www.galaltobellunese.com/