Bando Regione Veneto: Incentivi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni

bando regione veneto

E’ stato approvato il bando della Regione del Veneto relativo alla misura 4.2.1.”Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza“.
Ecco i dettagli:

Beneficiari al bando regionale

PMI attive da almeno 12 mesi, ubicate in Veneto.

Interventi ammissibili agli incentivi

  •  Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico complessivo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso la diagnosi energetica. Sono ammesse le diagnosi energetiche eseguite dal 19 luglio 2016 alla data della domanda.

Il progetto è ammesso qualora gli interventi selezionati nella diagnosi energetica comportino un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo ante intervento.

  • Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti sulla base degli interventi previsti dalla diagnosi di cui alla fase 1, tramite:
  1. Progetti finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti:
    • impianti produttivi ad alta efficienza, sistemi e componenti (quali ad esempio sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasamento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori “Energy Intensive”, al settore commerciale ed al settore turistico), nonché utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi;
    • interventi di tipo “soft” (quali ad esempio l’installazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti “hard” (quali ad esempio la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l’inserimento di nuovi filtri/motori e simili);
    • interventi di efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. rivestimenti, pavimentazione, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi).
  2. Progetti di autoconsumo da fonti rinnovabili:
    • impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile;
    • impianti di cogenerazione industriale ad alto rendimento.

L’autoconsumo si verifica quando il fabbisogno energetico dell’impresa è maggiore o uguale alla produzione di energia del nuovo impianto.

Gli interventi della fase 2 devono essere avviati successivamente agli esiti della diagnosi energetica (fase 1).

  • Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti previsto attraverso relazione tecnica asseverata o da diagnosi energetica, eseguite successivamente alla conclusione degli interventi.

Le diagnosi energetiche e le relazioni tecniche asseverate devono essere svolte da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Spese ammissibili

Sono ammessi progetti per l’importo minimo di € 100.000 e massimo di € 500.000, riguardanti spese sostenute:

  1. per diagnosi energetiche ante intervento: dal 19 luglio 2016 alla data di presentazione della domanda;
  2. per gli altri interventi: dal 1 gennaio 2017 al 16 luglio 2018.

Agevolazione

Contributo a fondo perduto del 30% con un minimo di € 30.000 e un massimo di € 150.000.

 

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