II Bando in Veneto: contributi per l’efficientamento energetico nelle PMI

bando regione veneto

Non sono ancora pubblici i risultati dello scorso bando sull’efficientamento energetico nelle aziende, nonostante ciò la Regione del Veneto ha deciso di rilanciare a distanza molto ravvicinata un bando sulla medesima azione del Programma Operativo Regionale ossia: “Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza“.

Rispetto al bando pubblicato quest’estate le variazioni sono minime, ecco alcuni dettagli.

Spese ammissibili
  1. fornitura e installazione di nuovi impianti produttivi e/o macchinari ad alta efficienza energetica e/o di hardware (e relativi software necessari al loro funzionamento) nonché interventi che mirano all’efficientamento energetico degli impianti produttivi e/o dei macchinari già esistenti;
  2. opere murarie e impianti strettamente necessari all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative oggetto dell’intervento o ad esclusivo asservimento degli impianti produttivi e/o dei macchinari oggetto del programma di investimento, comprese le relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo;
  3. spese tecniche per le diagnosi energetiche ante e post intervento;
  4. spese per il rilascio delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001;
  5. spesa sostenuta per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari.
Contributi

Fondo perduto al 50%

Termini di presentazione
 Le domande di agevolazione relativamente al suddetto bando efficientamento energetico nelle PMI possono essere presentate a partire dal 2 novembre 2017 fino al 9 gennaio 2018.
Le agevolazioni concesse dal suddetto bando sono basate su procedura valutativa con procedimento a graduatoria

 

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Bando Regione Veneto: contributi alle nuove imprese

finanziamenti imprese

E’ di recentissima uscita la pubblicazione del nuovo bando della Regione del Veneto rivolto alle PMI nascenti volto a rafforzare il tessuto imprenditoriale del territorio.

Quali sono le spese ammesse al bando della Regione Veneto?

Il decreto ha come fine il sostegno all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi secondo specifici limiti rientranti nelle seguenti categorie:

  1. macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  2. spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie;
  3. spese notarili di costituzione della società o dell’associazione di professionisti;
  4. mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, ad esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;
  5. consulenze specialistiche finalizzate all’accompagnamento/tutoraggio del beneficiario nella fase di realizzazione del progetto imprenditoriale ammesso all’agevolazione;
  6. opere edili/murarie e di impiantistica;
  7. programmi informatici;

A quanto ammonta l’agevolazione e quando scade il bando?

Il sostegno prevede un fondo perduto del 50% della spesa ammessa.

Le domande di agevolazione devono essere presentate entro e non oltre lunedì 16 novembre 2017.


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Bando POR FESR Veneto: sostegno alla creazione e al consolidamento di STARTUP INNOVATIVE

por fesr veneto

Dal POR FESR della Regione del Veneto ritorna un bando che, nell’ultima occasione della sua uscita, ha destato un enorme interesse raccogliento centinaia di domande.

La misura in ballo si inserisce nell’Asse 1, nello specifico, nell’Azione 1.4.1 del POR FESR del Veneto e si rivolge alle Micro, Piccole e Medie Imprese (anche spin-off della ricerca) riconosciute come start-up innovative.

I progetti valevoli per la candidatura alla domanda di sostegno devono prevedere lo sviluppo di attività negli ambiti della Smart Specialization Strategy (S3) Regionale, in particolare ICT, High Tech e innovazione volta a fornire un contributo al settore manifatturiero per la creazione o lo sviluppo di nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi o lo sviluppo di nuovi modelli di business, organizzativi, di gestione finanziaria e di processi di commercializzazione dei risultati della R&S.

Spese ammissibili

  1. Investimenti:
    • Materiali: acquisizione di macchinari, attrezzature, arredi strettamente funzionali all’attività d’impresa;
    • Immateriali: acquisizione di brevetti, licenze e software specifici di stretta pertinenza con l’attività d’impresa;
  2. Strumenti e attrezzature: locazione o noleggio di attrezzature tecnico-specialistiche;
  3. Consulenze specialistiche e servizi esterni:
    1. di carattere tecnico-scientifico: utilizzati esclusivamente per l’attività di impresa, come prove di laboratorio, test e attività di prototipazione, nonché i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova, servizi informatici e ICT;
    2. di business: non relative all’ordinaria amministrazione (contabile, amministrativa…) al fine di accompagnare l’impresa nell’attuazione del piano aziendale supportando:
      1. l’analisi aziendale al fine di definire il piano finanziario e l’analisi competitiva del rischio e di mercato;
      2. la definizione e validazione del modello di business;
      3. l’avvio alla gestione manageriale del business;
      4. la commercializzazione attraverso analisi di iniziative commerciali;
      5. lo studio del posizionamento competitivo e sviluppo e pianificazione del marketing aziendale;
      6. la fase di brevettazione e tutela delle attività immateriali.
  4. Promozionali: spese relative alla promozione dell’impresa quali ed esempio servizi, fiere, eventi, show room, temporary shop (massimo il 20% del progetto).

Sono ammissibili le spese comprese tra un minimo di euro 15.000,00 e un massimo di euro 200.000,00.

Intensità di sostegno e Termini di presentazione

Il contributo in conto capitale è pari al 60% delle spese ammissibili.
La domanda deve essere presentata a partire dal 5 settembre 2017 sino al 5 ottobre 2017.

 

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Bando per le PMI a prevalente partecipazione femminile.

bando regione veneto

In questo periodo particolarmente fiorente per quanto riguarda le opportunità di ottenere agevolazioni da parte della Regione Veneto, segnaliamo questo interessante bando che interessa le Micro, Piccole e Medie imprese allocate all’interno del territorio regionale dotate di una prevalenza femminile. Vediamone assieme i punti chiave principali.

Dotazione finanziaria

il totale a disposizione è 815.256,00 € con un ulteriore stanziamento di 2.200.000,00 € entro il 31 dicembre 2017.

Soggetti ammissibili

PMI dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi che rientrano in una delle seguenti tipologie:

  • imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  • società anche di tipo cooperativo i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne.

Nel caso l’impresa sia già operativa tali condizioni devono sussistere da almeno sei mesi e devono permanere per non meno di tre anni successivi alla data di emissioni del suddetto decreto.

NB: Non sono ammissibili agli aiuti di cui al presente Bando le imprese controllate da soci controllanti imprese che, alla data di presentazione della domanda, svolgano un’attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione.

Spese Ammissibili

Acquisto di beni(ammortizzabili) materiali e immateriali o servizi afferenti alle seguenti tipologie:

  1. macchinari, impianti strettamente funzionali al ciclo produttivo, hardware (non sono inclusi dispositivi di comunicazione mobile come smartphone e tablet), attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  2. spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie (max 3000 € solo per il compenso del professionista);
  3. mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture. Queste spese hanno un tetto massimo agevolabile di 20 000 €;
  4. opere edili/murarie e di impiantistica;
  5. programmi informatici.

I beni e i servizi devono essere acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente ad esempio forniti da soci, amministratori o dipendenti.

Intensità del sostegno

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento.
L’agevolazione concessa rientra nei limiti del Regolamento de minimis.

Termini di presentazione

La domanda può essere presentata a partire da lunedì 6 novembre 2017 fino a giovedì 16 novembre 2017.

 

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Bando POR Veneto: impiego di ricercatori nelle PMI

assumere ricercatori in azienda

Nell’articolo di sintesi del nostro blog relativo alle opportunità in arrivo imminente per le PMI della Regione del Veneto ne avevamo parlato.

Oggi una delle previsioni fatte si è concretizzata: il bando “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse” appartenente all’Asse 1, Azione 1.1.1. del POR FESR 2014-2020 è stato approvato.

Come già ripetuto questo bando rappresenta il secondo appello alle imprese venete volto a incentivare l’attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale, come anche meccanismi di innovazione tramite l’impiego di ricercatori assunti in azienda.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 3 milioni di euro.

Spese ammissibili

Il bando considera ammessibili le seguenti spese:

  1. personale di ricerca, questa voce deve consistere almeno nel 70%  delle spese di progetto e deve includere un numero massimo di 3 ricercatori per un minimo di 12 mesi (complessivi) di lavoro;
  2. personale dipendente;
  3. strumenti e attrezzature;
  4. conoscenza e brevetti;
  5.  consulenze specialistiche e servizi esterni;
  6. spese per la realizzazione di un prototipo;
  7. spese generali;

Soglie di intensità per i progetti

I progetti devono essere collocati nelle 4 traiettorie di sviluppo regionale (Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries) e devono consistere in una delle tipologie progettuali che seguono a cui corrispondono differenti soglie di intensità di aiuto.

Dimensioni Azienda

Tipologia attività di progetto

Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo e dell’organizzazione 50% 50%

Nel caso il progetto venga diffuso attraverso conferenze, pubblicazioni, bance dati di libero accesso, software open source o libero sono previste maggiorazioni nelle intensità di sostegno.

Termini di presentazione del bando

La finestra temporale per la presentazione della domanda di contributo va dal 26 settembre al 10 ottobre 2017.

NB: a parità di punteggio la graduatoria verrà stilata in base all’ordine temporale di presentazione.

 

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Veneto: Sostegno alle attività collaborative di R&S per reti innovative e distretti industriali

attività collaborative

Con l’atto del 19 luglio è stato approvato il bando del POR FESR 2014-2020 inerente l’Asse 1 (ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione) Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”.

Per chi in questo periodo è in cerca di opportunità si sarà accorto che di recente è stato pubblicato sempre dalla Regione del Veneto un bando di finanziamento analogo, la differenza sta nel fatto che, in questo caso, il bando è rivolto esclusivamente a reti innovative regionali o distretti industriali.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 20.000.000,00€ la quale verrà destinata a progetti compresi tra 500.000 e 3.000.000€.

Spese ammissibili al bando regionale

Tra le note più importanti segnaliamo le spese ammissibili che sono:

  1. spese personale dipendente
  2. strumenti e attrezzature
  3. Costi relativi agli immobili nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto
  4. Consulenze specialistiche e servizi esterni
  5. Spese per la realizzazione di un prototipo
  6. Spese generali
  7. Spese per garanzie

Sostegno

Il sostegno varia a seconda della presenza o meno di una grande azienda nella rete o nel distretto. La percentuale è così definita:

  • Per progetti di ricerca industriale: 70% se è realizzato da PMI, 60% con GI.
  • Per progetti di sviluppo sperimentale: 50% se è realizzato da PMI, 40% con GI

Scadenza

La domanda di sostegno dovrà essere presentata entro il 17 ottobre 2017

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Al via in Veneto bando di finanziamento per l’impiego di ricercatori

assumere ricercatori in azienda

E’ stato approvato di recente dalla Regione del Veneto il bando POR FESR 2014-2020.  “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse”.

Questo sarà il secondo bando appartenente a questa azione.

Il sostegno verrà concesso per l’attuazione di progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca specializzata, di sviluppo sperimentale e di innovazione di processo e/o dell’organizzazione tramite l’impiego di ricercatori assunti direttamente dall’impresa beneficiaria, senza sostituire altro personale già impiegato dalla stessa.

Il bando è analogo al precedente, il periodo valido per la presentazione le domande è dal 26 settembre al 10 ottobre.

NB: A parità di punteggio sarà data priorità alla domanda presentata per prima!

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Bando Regione Veneto: Incentivi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni

bando regione veneto

E’ stato approvato il bando della Regione del Veneto relativo alla misura 4.2.1.”Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza“.
Ecco i dettagli:

Beneficiari al bando regionale

PMI attive da almeno 12 mesi, ubicate in Veneto.

Interventi ammissibili agli incentivi

  •  Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico complessivo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso la diagnosi energetica. Sono ammesse le diagnosi energetiche eseguite dal 19 luglio 2016 alla data della domanda.

Il progetto è ammesso qualora gli interventi selezionati nella diagnosi energetica comportino un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo ante intervento.

  • Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti sulla base degli interventi previsti dalla diagnosi di cui alla fase 1, tramite:
  1. Progetti finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti:
    • impianti produttivi ad alta efficienza, sistemi e componenti (quali ad esempio sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasamento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori “Energy Intensive”, al settore commerciale ed al settore turistico), nonché utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi;
    • interventi di tipo “soft” (quali ad esempio l’installazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti “hard” (quali ad esempio la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l’inserimento di nuovi filtri/motori e simili);
    • interventi di efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. rivestimenti, pavimentazione, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi).
  2. Progetti di autoconsumo da fonti rinnovabili:
    • impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile;
    • impianti di cogenerazione industriale ad alto rendimento.

L’autoconsumo si verifica quando il fabbisogno energetico dell’impresa è maggiore o uguale alla produzione di energia del nuovo impianto.

Gli interventi della fase 2 devono essere avviati successivamente agli esiti della diagnosi energetica (fase 1).

  • Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti previsto attraverso relazione tecnica asseverata o da diagnosi energetica, eseguite successivamente alla conclusione degli interventi.

Le diagnosi energetiche e le relazioni tecniche asseverate devono essere svolte da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Spese ammissibili

Sono ammessi progetti per l’importo minimo di € 100.000 e massimo di € 500.000, riguardanti spese sostenute:

  1. per diagnosi energetiche ante intervento: dal 19 luglio 2016 alla data di presentazione della domanda;
  2. per gli altri interventi: dal 1 gennaio 2017 al 16 luglio 2018.

Agevolazione

Contributo a fondo perduto del 30% con un minimo di € 30.000 e un massimo di € 150.000.

 

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Bando LIFE 2017 – 373 millioni di euro a disposizione

LIFE 2017

Il bando LIFE 2017

Il 28 Aprile 2017 è stata pubblicata la “call for action grants” per il 2017 da parte del programma LIFE.

Il budget totale messo a disposizione è di 373 milioni di euro.

I beneficiari possono essere enti pubblici, organizzazioni private commerciali, organizzazioni private non commerciali (incluse ONG).

I sottoprogrammi del LIFE

Sotto-programma Ambiente (290 milioni di euro)

Vi sono compresi 4 tipi di progetti:

  • Progetti “Tradizionali”: possono essere progetti di best-practice, dimostrativi, pilota o informativi, di sensibilizzazione e disseminazione;
  • Progetti preparatori: si rivolgono direttamente a esigenze specifiche per lo sviluppo e l’attuazione della politica e della legislazione dell’Unione in materia ambientale o climatica;
  • Progetti integrati: progetti che si attuano su larga scala territoriale, relativi a piani e strategie;
  • Progetti di assistenza tecnica: che rappresentano un sostegno finanziario per aiutare i candidati a preparare progetti integrati.

Relativamente a questo progetto almeno il 55% delle risorse di bilancio dovrà essere dedicato a progetti che favoriscono la conservazione della natura e della biodiversità.

Sotto programma Azioni per il Clima (82 milioni di euro)

questa chiamata coprirà sovvenzioni d’azione per i progetti

  • Progetti tradizionali”
  • progetti integrati
  • progetti di assistenza tecnica.

 

Le scadenze per la presentazione delle proposte progetturali variano a seconda del tipo di progetto dal 7 Settembre al 26 Settembre 2017.

 

Il bando LIFE 2017 può rappresentare un’occasione per la tua attività?

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Pubblicati i primi bandi GAL Alto Bellunese

Partono i primi bandi di assegnazione delle risorse finanziare del Piano di Sviluppo Locale del Gal Alto Bellunese che opera nella parte Veneta delle Dolomiti UNESCO.

Il PSL, elaborato nel 2016 da EURIS e il territorio, è il piano che, in Veneto, presenta in assoluto la maggiore dotazione finanziaria pari circa a 10 milioni di euro.

I primi bandi pubblicati riguardano le seguenti misure:

  • 6.4.2 “Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali”
  • 7.6.1 “Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale”
  • 7.5.1 “Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali”

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Incentivi a imprese turistiche montane venete: innovazione su stabilimenti e produzione

La giunta Regionale del Veneto oggi, 28 Ottobre, ha pubblicato un bando rivolto alle imprese turistiche nelle zone montane dal titolo: Criteri e modalità per la concessione di contributi, in regime di aiuti compatibili con il mercato interno, per interventi di sviluppo, innovazione e rigenerazione delle imprese ricettive in aree di montagna. Lo stanziamento complessivo è di 3.5 milioni di euro.
Le caratteristiche non differiscono molto dal bando pubblicato contemporaneamente mirato al miglioramento delle condizioni dei locali di pernottamento, accoglienza e dei servizi forniti ai turisti che soggiornano nella struttura ricettiva.

Territori interessati

Gli interventi del presente bando possono essere realizzati nell’ambito del territorio dei comuni montani, di cui all’Allegato A) della legge regionale n. 25/2014:

  • PROVINCIA DI BELLUNO: tutti i comuni ricadenti nell’ambito provinciale;
  • PROVINCIA DI VERONA: Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Brenzone, Brentino Belluno, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, Sant’Anna d’Alfaedo, San Zeno di Montagna, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova;
  • PROVINCIA DI VICENZA: Altissimo, Arsiero, Asiago, Caltrano, Calvene, Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, Cogollo del Cengio, Conco, Crespadoro, Enego, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lusiana, Nogarole Vicentino, Pedemonte, Posina, Recoaro Terme, Roana, Rotzo, Salcedo, San Nazario, San Pietro Mussolino, Solagna, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Valdastico, Valli del Pasubio, Valstagna, Velo d’Astico;
  • PROVINCIA DI TREVISO: Fregona, Revine Lago, Segusino.

Poichè lo stanziamento del fondo non è omogeneo saranno red.atte quattro distinte graduatorie, una per ciascun ambito provinciale interessato dalla presenza di comuni montani.

Beneficiari

Possono partecipare al bando micro, piccole e medie imprese che:

  • abbiano sede operativa in area montana, nella quale realizzare il progetto (per sede operativa si intende l’immobile ove vengono forniti beni o prestati servizi a favore dei turisti);
  • siano proprietari e/o gestiscano direttamente una tipologia di strutture ricettive alberghiere, così come definite dall’articolo 25 della legge regionale n. 11/2013, ed elencate di seguito: alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi.

Interventi finanziabili

Sono considerati ammissibili i progetti d’impresa che prevedono uno o più dei seguenti investimenti:

  • l’ampliamento di uno stabilimento esistente,
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi,
  • la trasformazione del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Tali principi applicati ad imprese del settore turistico ricettivo sono da intendersi, ai fini del presente bando, riferiti ad interventi volti a favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva. In tal senso potranno essere considerati ammissibili interventi che nel loro complesso consentano una vera e propria rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa mentre sono esclusi interventi di mera ristrutturazione e/o di ordinaria manutenzione.

Sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa non inferiori a € 500.000,00 e fino ad un massimo di € 1.500.000,00; la sommatoria delle spese ammissibili non può comunque superare il limite massimo indicato.

Per essere ritenuto ammissibile il progetto deve iniziare successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo: pertanto le iniziative finanziabili sono solo quelle in cui la data di avvio lavori relativi al progetto o all’attività da sovvenzionare è successiva a quella di domanda di contributo.

Agevolazioni

Per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 20% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.
Per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.

Le agevolazioni non sono cumulabili con quelle in regime “de minimis” previste dall’analogo bando regionale per le zone montane, indetto con DGR del Veneto n. 1659/2016.

Termini e scadenze

Le domande di accesso al contributo devono essere presentate entro il termine perentorio del 25 gennaio 2017 (90 giorni dalla data di pubblicazione nel BUR Veneto, avvenuta il 28 ottobre 2010).

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Incentivi a imprese turistiche montane venete: pernottamento, accoglienza e servizi

Incentivi imprese turistiche veneto

La giunta Regionale del Veneto oggi, 28 Ottobre, ha pubblicato un bando rivolto alle imprese turistiche nelle zone montane dal titolo: Bando regionale per la concessione di contributi per interventi di sviluppo, innovazione e riqualificazione delle strutture ricettive del turismo in aree di montagna. Lo stanziamento complessivo è di 9 milioni di euro.

Territori interessati

Gli interventi del presente bando possono essere realizzati nell’ambito del territorio dei comuni montani, di cui all’Allegato A) della legge regionale n. 25/2014:

  • PROVINCIA DI BELLUNO: tutti i comuni ricadenti nell’ambito provinciale;
  • PROVINCIA DI VERONA: Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Brenzone, Brentino Belluno, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, Sant’Anna d’Alfaedo, San Zeno di Montagna, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova;
  • PROVINCIA DI VICENZA: Altissimo, Arsiero, Asiago, Caltrano, Calvene, Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, Cogollo del Cengio, Conco, Crespadoro, Enego, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lusiana, Nogarole Vicentino, Pedemonte, Posina, Recoaro Terme, Roana, Rotzo, Salcedo, San Nazario, San Pietro Mussolino, Solagna, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Valdastico, Valli del Pasubio, Valstagna, Velo d’Astico;
  • PROVINCIA DI TREVISO: Fregona, Revine Lago, Segusino.

Poichè lo stanziamento del fondo non è omogeneo saranno redatte quattro distinte graduatorie, una per ciascun ambito provinciale interessato dalla presenza di comuni montani

Beneficiari

Possono partecipare al bando micro, piccole e medie imprese che:

  • abbiano sede operativa in area montana, nella quale realizzare il progetto (per sede operativa si intende l’immobile ove vengono forniti beni o prestati servizi a favore dei turisti);
  • siano proprietari e/o gestiscano direttamente:
    • strutture ricettive alberghiere: alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi;
    • strutture ricettive all’aperto: villaggi turistici, campeggi;
    • strutture ricettive complementari: alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast, rifugi alpini.

Sono inoltre ammissibili le strutture ricettive che a seguito degli interventi finanziati assumono una nuova e diversa tipologia e livello di classificazione di struttura ricettiva.

Interventi finanziabili

Il progetto d’impresa dovrà prevedere investimenti rivolti in particolare ad attività ed iniziative che migliorano le condizioni dei locali di pernottamento, accoglienza e dei servizi forniti ai turisti che soggiornano nella struttura ricettiva.

Apuro titolo di esempio, si presentano a seguito le tipologie possibili di interventi ammissibili al finanziamento e che possono rientrare nel progetto dell’impresa:

  • interventi di manutenzione, di restauro e risanamento conservativo; di ristrutturazione edilizia, anche con ampliamento;
  • interventi riguardanti impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, ivi comprese le dotazioni informatiche hardware e software e l’attivazione o l’implementazione di sistemi di prenotazione elettronica;
  • interventi di qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazione;
  • realizzazione di impianti per migliorare l’efficienza energetica;
  • realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle strutture ammissibili;
  • interventi per il conseguimento di certificazione ambientale.

Sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa non inferiori a € 150.000,00 e fino ad un massimo di € 500.000,00; la sommatoria delle spese ammissibili non può comunque superare il limite massimo indicato.

Per essere ritenuto ammissibile, il progetto deve iniziare successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013. L’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 40% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.

Le agevolazioni non sono cumulabili con quelle previste dall’analogo bando regionale per le zone montane, indetto con DGR del Veneto n. 1660/2016.

Termini e scadenze

Le domande di accesso al contributo devono essere presentate entro il termine perentorio del 25 gennaio 2017 (90 giorni dalla data di pubblicazione nel BUR Veneto, avvenuta il 28 ottobre 2010).

 

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Bando POR Friuli Venezia Giulia: “Aiuti per la competitività e l’innovazione digitale”

innovazione friuli venezia giulia

La Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato un bando per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle PMI.
Dal titolo: “Aiuti agli investimenti e riorganizzazione e ristrutturazione aziendale delle PMI – Bando per l’accesso agli aiuti a fondo perduto per la realizzazione nel teritorio regionale di progetti di investimento da parte delle microimprese e delle piccole e medie imprese” la misura vede un corposo dispiegamento di risorse pari a 20 milioni di euro destinati alle Microimprese, Piccole e Medie imprese del territorio regionale.

Interventi finanziabili

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda:

  1. macchinari, impianti, strumenti, attrezzature e sensoristica;
  2. hardware e beni immateriali quali software e licenze d’uso, funzionali all’utilizzo dei beni di cui alla lettera a);
  3. servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica per la pianificazione dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale connessi ai progetti di investimento, nel limite del 30% della spesa ammessa di cui alle lettere a) e b), forniti da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi in possesso di adeguata qualificazione e esperienza professionale nello specifico campo di intervento, documentata da curriculum o scheda di presentazione o altra documentazione equipollente.

Qualora l’impresa richieda che gli aiuti, per la realizzazione dei progetti di investimento in relazione alle spese di cui alle suddette lettere a) e b), siano concessi ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis), in deroga a quanto sopra previsto, sono considerate ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 1° marzo 2016, se non costituiscono la totalità delle spese complessive per la realizzazione del progetto di investimento, la cui conclusione deve essere comunque successiva alla data di presentazione della domanda.

Agevolazioni

Le intensità di aiuto in relazione alle spese di cui alle lettere a. e b. variano dal 10% al 40% a seconda della dimensione aziendale, dalle concessioni de minimis rilasciate e dall’area geografica in cui ha sede l’azienda.

L’intensità di aiuto in relazione alle spese di cui alla sopracitata  lettera c. è pari al 50%.

Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a:
a)    50.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una micro impresa;
b)    75.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una piccola impresa;
c)    100.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una media impresa.

Il limite massimo di aiuto concedibile per domanda è pari a 500.000,00 euro.

Termini e scadenze

La domanda di accesso alle agevolazioni finanziarie deve essere presentata, dalle ore 9.30 a partire dal 28 ottobre 2016 fino alle ore 12.00 del giorno 30 novembre 2016 per via telematica.
La procedura è valutativa.

 

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PON MiSE “Agenda Digitale” per il mezzogiorno

Sono cinque i bandi di finanziamento presentati dal MiSE il 18 Luglio con focus su Ricerca e Sviluppo nelle imprese. Tre delle cinque misure riguardano il mezzogiorno e due di queste riprendono le tematiche del Programma Operativo Nazionale. Il bando GRANDI PROGETTI DI R&S “AGENDA DIGITALE” è uno dei bandi appena citati.

Regioni Coinvolte

Le imprese e i centri di ricerca beneficiari sono esclusivamente Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.
Il numero massimo di soggetti co-proponenti è fissato a cinque dei quali possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con uno o più dei seguenti soggetti:

  • liberi professionisti;
  • spin-off;
  • imprese, imprese agro-industriali, imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese e imprese agro-industriali, centri di ricerca.

Interventi finanziabili

Realizzazione nelle Regioni meno sviluppate di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale devono prevedere lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali che presentano ricadute nei seguenti settori applicativi:

  1. Salute e assistenza (Health)
  2. Cultura e turismo (Cultural Heritage)
  3. Mobilità e trasporti (Smart Transport)
  4. Energia e ambiente (Smart & Clean Energy)
  5. Monitoraggio e sicurezza del territorio (Environment)
  6. Modernizzazione della pubblica amministrazione (Smart Government)
  7. Telecomunicazioni (Electronic communications)
  8. Fabbrica intelligente (Smart manufacturing)

Agevolazioni e contributi

Il budget complessivo è di 40 milioni di euro. Sono ammissibili i progetti che prevedono costi e spese comprese tra 5 e 40 milioni di euro con una durata non superiore a 36 mesi.

Al pari di tutti le altre misure presentate Finanziamento agevolato pari al 20% dei costi ammissibili di durata compresa tra 1 e 8 anni ad un tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente mentre il contributo diretto varia a seconda del tipo di progetto e della dimensione dell’impresa richiedente.

Il contributo diretto può godere di maggiorazioni che variano dal 5 al 10% a seconda di tempistiche e condizioni di collaborazione con altre imprese e centri di ricerca.

Termini

Le domande complete potranno essere presentate dal 13 dicembre.
Attenzione al “click day”: i progetti proposti verranno prese in considerazione fin tanto che i fondi si esauriranno, di conseguenza, il tempismo nella presentazione del progetto è un requisito fondamentale.

Scarica gratuitamente la sintesi dettagliata del bando

Bando della Regione Veneto: assumere ricercatori in azienda

assumere ricercatori in azienda

E’ stato pubblicato, dopo l’anticipo fatto nel nostro blog, il bando relativo allo stanziamento di finanziamenti per le aziende che intendono assumere ricercatori. Ecco di cosa si tratta:

Il bando fa riferimento al Programma operativo regionale FESR (2014-2020) del Veneto in particolare all’Azione 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse” e mette in campo 5 milioni di euro complessivi..

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Interventi finanziabili per la ricerca

Il bando è rivolto a progetti di ricerca sviluppati nell’ambito dei quattro ambiti di specializzazione:

  • Smart Agrifood
  • Sustainable Living
  • Smart Manufacturing
  • Creative Industries

attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti (micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione) e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori di stimolo per l’innovazione, non solamente tecnologica.
Questi prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:

a) ricerca industriale;

b) sviluppo sperimentale;

c) innovazione di processo e/o innovazione dell’organizzazione.

Spese ammissibili e agevolazioni a favore della ricerca

Sono ammissibili le spese comprese tra un minimo di euro 20.000 e un massimo di euro 200.000.

Almeno il 70% delle spese ammissibili deve essere rappresentato dai costi sostenuti per l’impiego di ricercatori in azienda.

Dimensione Aziendale
Tipologia attività progettuale
Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo e dell’organizzazione 50% 50%

L’entità dei finanziamenti a favore delle attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso, software open source o gratuito.

Dimensione Aziendale
Tipologia attività progettuale
Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale con ampia diffusione dei risultati 75% 70%
Sviluppo sperimentale con ampia diffusione dei risultati 60% 50%

Termini e scadenze

La domanda potrà essere presentata all’apertura dello sportello prevista a partire dalle ore 10.00 del giorno 17/01/2017, fino alle ore 17.00 del 17/02/2017. In ogni caso, il Bando si chiude anche anticipatamente qualora la richiesta complessiva di contributo esaurisca l’importo stanziato. Ciò significa che non c’è tempo da perdere!

 

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Bando Regione Veneto: aiuti agli investimenti “Settore cultura”

investimenti settore cultura

Ne avevamo previsto l’imminente arrivo in un articolo del nostro blog e in poco tempo l’annuncio si è concretizzato.
Il 14 Ottobre è stato pubblicato il terzo bando del Programma operativo regionale FESR (2014-2020) del Veneto relativo all’Azione 3.1.1 “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” relativo al Settore Cultura. L’Azione ha una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro.

Beneficiari del “Settore Cultura”

Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) che esercitano un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario appartenente alla categoria J servizi informazione e comunicazione:

  • 11.00 edizione di libri
  • 19.00 altre attività editoriali
  • 11.00 Attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
  • 12.00 Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
  • 13.00 Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
  • 14.00 Attività di proiezione cinematografica
  • 20.10 Edizione di registrazioni sonore
  • 20.20 Edizione di musica stampata
  • 20.30 Studi di registrazione sonora
  • 10.00 Trasmissioni radiofoniche
  • 20.00 Attività di programmazione e trasmissioni televisive
  • 01.01 Attività nel campo della recitazione
  • 01.09 Altre rappresentazioni artistiche
  • 02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
  • 02.02  Attività nel campo della regia
  • 02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
  • 03.02 Attività di conservazione e restauro di opere d’arte
  • 03.09 Altre creazioni artistiche e letterarie
  • 04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
  • 01.00 Attività di biblioteche ed archivi
  • 02.00 Attività di musei
  • 03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
  • 04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali.

Spese ammissibili

Sono ammissibili i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo, ad ammodernare le attrezzature tecnologiche e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.

Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso e operativo entro il termine perentorio del 30 novembre 2017.

Agevolazioni

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 70% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto ed è concessa nel limite massimo di euro 200.000 e nel limite minimo di euro 15.000.

Termini e scadenze

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno giovedì 3 novembre 2016, fino alle ore 18.00 del lunedì 5 dicembre 2016. Ricordiamo che le domande saranno esaminate in ordine cronologico per cui chi presenta la domanda tardi ha meno possibilità di accedere al finanziamento. Chi ha tempo non aspetti tempo.

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Siamo a tua disposizione!


 

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PON MiSE “Industria Sostenibile” per il Mezzogiorno

Il 18 Luglio il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato 5 bandi di finanziamento per le imprese italiane. Tre delle misure previste sono specifiche per il mezzogiorno di cui due riprendono gli stessi temi affrontati dal Piano Operativo Nazionale. La misura GRANDI PROGETTI DI R&S “INDUSTRIA SOSTENIBILE”, è proprio una di queste.

Le Regioni coinvote

Il provvedimento vede come unici beneficiari imprese, liberi professionisti e centri di ricerca con sede nelle Regioni meno sviluppate quali: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

Interventi finanziabili per “Industria sostenibile”

La realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale devono concernere lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali comuni a tutti i bandi precedentemente citati, nello specifico queste devono riguardare le seguenti tematiche rilevanti:

  1. Processi e impianti industriali
  2. Trasporti su superficie e su via d’acqua
  3. Aerospazio
  4. TLC
  5. Tecnologie energetiche
  6. Costruzioni eco-sostenibili
  7. Tecnologie ambientali

Contributi e Agevolazioni

La dotazione complessiva è di 160 milioni di euro, sono ammissibili i progetti che prevedono costi e spese tra 5 e 40 milioni di euro con una durata non superiore a 36 mesi. L’agevolazione si divide in due categorie:

  • Finanziamento agevolato, comune a tutte le misure per il mezzogiorno, è pari al 20% dei costi ammissibili di durata compresa tra 1 e 8 anni ad un tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente.
  • Contributo diretto, varia a seconda del tipo di investimento e d’entità del richiedente.

Nel caso in cui con il contributo esterno di almeno un organismo di ricerca, si crei una collaborazione tra imprese effettiva e stabile a livello internazionale o si crei una collaborazione tra imprese tra cui almeno una PMI, è previsto un premio tramite la maggiorazione del contributo diretto di un 10%. Mentre, nel caso in cui il progetto agevolato sia concluso entro il 31 dicembre 2018, viene riconosciuta un’ulteriore maggiorazione del contributo diretto alla spesa pari al 5%.

Termini

La domanda corredata dalle proposte progettuali e dalla relativa documentazione potranno essere presentate dal 13 dicembre.
Ricordiamo che verranno prese in considerazione le domande fin tanto che i fondi non verranno esuriti, per tanto, il tempismo nella presentazione del progetto è un requisito fondamentale.

 

Scarica gratuitamente la sintesi dettagliata del bando

Bando per l’erogazione di contributi alle imprese del settore commercio

por-veneto-commercio

Il bando pubblicato si riferisce all’Azione 3.1.1 del POR FESR 2014-2020 della regione Veneto dal titolo “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” rivolto alle imprese del settore del commercio. Lo stanziamento complessivo disponibiledi 3 milioni di euro.

Finalità

Le misure fanno riferimento all’Asse3 “Competitività dei sistemi produttivi”. Con tale misura si vuole rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo nei settori del commercio e della somministrazione e servizi, con riferimento alle Piccole e Medie Imprese (PMI) che realizzino interventi volti all’introduzione di innovazioni tecnologiche, di prodotto e di processo, all’ammodernamento di macchinari e impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.

Beneficiari

Si rivolge a PMI venete in forma singola, costituite da più di 12 mesi, appartenenti al settore del commercio con attività economica classificata con Codice Ateco 2007 prevalente:

  • G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio”;
  • I 56 “Attività dei servizi di ristorazione;

con esclusione dei seguenti gruppi:

  • 45.11.02 (Intermediari del commercio di autovetture e di autoveicoli leggeri)
  • 45.19.02 Intermediari del commercio di altri autoveicoli)
  • 45.2 (manutenzione e riparazione di autoveicoli)
  • 45.31.02 (Intermediari del commercio di parti ed accessori di autoveicoli)
  • 45.40.12 (Intermediari del commercio di motocicli e ciclomotori)
  • 45.40.22 (Intermediari del commercio di parti ed accessori di motocicli e ciclomotori)
  • 45.40.30 (Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori)
  • 46.1 (intermediari del commercio)

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni tangibili e beni intangibili e servizi quali:

  1. macchinari, impianti produttivi, attrezzature, arredi e sistemi di sicurezza
  2. brevetti, know-how, diritti di licenza, hardware e software
  3. opere di impiantistica, compresi interventi di sostenibilità energetica e ambientale
  4. mezzi di trasporto ad esclusivo uso aziendale

Caratteristiche del sostegno

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al 50% dell’ammontare delle spese ammissibili per progetti che vanno da 15000€ a 100000€.

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno mercoledì 19 ottobre 2016 mediante modalità “click day” ossia chi prima arriva, meglio alloggia. In merito a questo ricordiamo che i bandi chiusi poche settimane fa hanno registrato un numero di richieste talmente elevato da esaurire il budget complessivo a disposizione in pochi giorni, in un caso anche in poche ore.

Farsi trovare pronti è un requisito essenziale per parteciparvi.

 

Stai pensando di partecipare al bando?
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Bando per l’erogazione di contributi alle imprese del settore manifatturiero e dell’artigianato di servizi

por-veneto-manifatturiero

Il bando pubblicato si riferisce all’Azione 3.1.1 del POR FESR 2014-2020 della regione Veneto dal titolo “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” rivolto ad imprese del settore manifatturiero e dell’artigianato di servizi. Lo stanziamento complessivo disponibile è di 5 milioni di euro.

Finalità

Le misure fanno riferimento all’Asse3 “Competitività dei sistemi produttivi”. Con tale misura si vuole rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo nei settori del commercio e della somministrazione e servizi, con riferimento alle Piccole e Medie Imprese (PMI) che realizzino interventi volti all’introduzione di innovazioni tecnologiche, di prodotto e di processo, all’ammodernamento di macchinari e impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.

Beneficiari

Si rivolge a PMI venete in forma singola costituite da più di 12 mesi appartenenti ai settori manifatturiero e dell’artigianato di servizi, loro consorzi e cooperative con attività economica classificata con Codice Ateco 2007 primario e/o secondario nei settori C, E, F, G, H, I, N, Q, S.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni tangibili e beni intangibili e servizi quali:

  1. macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale nuovi di fabbrica.
  2. opere edili/murarie, ricadenti negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di impiantistica strettamente necessarie alla funzionalità dei macchinari acquistati e dei nuovi impianti produttivi comprese le spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili;
  3. programmi informatici, brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, funzionali alla realizzazione del progetto proposto;
  4. consulenze specialistiche relativamente a:
    1. servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, pagamenti, gestione interna ed esterna, gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori da parte dell’impresa,
    2. implementazione di percorsi di eco-innovazione e percorsi di eco-design, (Valutazione del ciclo di vita – LCA), dei costi, delle funzioni, della qualità e per introdurre soluzioni innovative “verdi” con il supporto delle tecniche di eco-progettazione;
    3. servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti unitari di sviluppo aziendale che prevedono la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete.

Caratteristiche del sostegno

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al 45% dell’ammontare delle spese ammissibili per progetti che vanno da 15000€ a 150000€.

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno mercoledì 18 ottobre 2016 mediante modalità “click day” ossia chi prima arriva, meglio alloggia. In merito a questo ricordiamo che i bandi chiusi poche settimane fa hanno registrato un numero di richieste talmente elevato da esaurire il budget complessivo a disposizione in pochi giorni, in un caso anche in poche ore.

Farsi trovare pronti è un requisito essenziale per parteciparvi.

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Aperto il primo bando del programma transfrontaliero Italia Malta

E’ stato pubblicato oggi il primo bando del programma INTERREG V–A Italia-Malta con scadenza martedì 8 novembre.

Gli assi prioritari

I – Promuovere la crescita sostenibile ed intelligente attraverso la ricerca e l’innovazione

Stanziamento FESR: € 6.800.000,00
Obiettivo specifico: Aumentare l’attività di innovazione e ricerca per il miglioramento della qualità della vita e della fruizione del patrimonio culturale.

II – Promuovere la competitività dell’area transfrontaliera

Stanziamento FESR: € 5.309.368,90
Obiettivi specifici:

  • Favorire la creazione e il potenziamento delle imprese (micro, piccole e medie) nei settori di intervento dell’area transfrontaliera;
  • Favorire la mobilità dei lavoratori nell’area transfrontaliera attraverso la creazioni di reti.

III – Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse

Stanziamento FESR: € 20.294.651,00
Obiettivi specifici:

  • Contribuire ad arrestare la perdita di biodiversità terrestre e marina dell’area mantenendo e ripristinando gli ecosistemi e le aree protette;
  • Promuovere azioni di sistema e tecnologiche per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e dei rischi naturali ed antropici con particolare riferimento alle catastrofi provenienti dal rischio mare.

Le caratteristiche delle proposte progettuali candidabili

Le proposte progettuali dovranno possedere un carattere innovativo, dimostrare la loro concreta specializzazione sulle KET (key enabling Technologies) ed il loro impatto nel medio-lungo termine.

La dotazione finanziaria prevista è compresa tra un minimo di € 500.000 ed un max di € 2.500.000,00 di cui cofinanziamento FESR è pari all’85%.

La durata massima  di ciascun progetto è di 36 mesi.

Beneficiari

Conformemente a quanto previsto dal Programma di cooperazione possono partecipare gli organismi con sede legale o operativa nell’area di cooperazione, che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • Enti pubblici
  • Organismi di diritto pubblico
  • Enti privati

Territori ammissibili

Regione Sicilia (Aree NUTS 3): Palermo, Trapani, Caltanissetta, Agrigento, Ragusa, Siracusa, Enna, Catania e Messina

Repubblica di Malta Malta, Gozo e Comino;

 

 

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