Un’esperienza di alternanza scuola-lavoro presso EURIS

euris srl

Maria Vittoria ha 18 anni ed è una studentessa che sta per entrare nell’ultimo anno del Ginnasio-Liceo Classico “Tito Livio” di Padova. Ha appena completato il periodo minimo obbligatorio di 200 ore di alternanza scuola-lavoro, introdotto dalla riforma “La buona scuola”, presso EURIS srl.

La incontriamo per sapere come è stata questa esperienza formativa innovativa che, come si legge nel sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR), unisce sapere e saper fare, orientando le aspirazioni degli studenti e aprendo didattica e apprendimento al mondo esterno.

maria vittoria cardin

Il percorso di alternanza scuola-lavoro è un obbligo introdotto, anche per i licei, dalla legge n. 107/2015 (“La buona scuola”). Come avete vissuto, tu e i tuoi compagni, questa novità che è oggi parte integrante del tuo curricolo scolastico? Come una opportunità oppure un impegno ulteriore?

Appena è stata introdotta la riforma, devo essere sincera, né io né nessuno dei miei compagni eravamo entusiasti all’idea di “sacrificare” parte delle nostre vacanze, conquistate con tanto sudore dopo mesi sui banchi, chiusi in qualche ufficio a fare fotocopie piuttosto che a riordinare documenti. Oggi invece, dopo aver svolto varie attività con la scuola durante l’anno scolastico e aver concluso il mio percorso qui in Euris srl, credo che l’esperienza di alternanza scuola-lavoro sia una grandissima opportunità offerta a noi studenti, non solo per prendersi una pausa da una vita fatta altrimenti per lo più di studio sui libri, ma anche per iniziare a respirare l’aria di un ambiente lavorativo nuovo e dinamico e per scoprire se effettivamente sia quello più tagliato per noi.

 

EURIS srl, l’azienda presso la quale hai svolto il periodo di lavoro, opera nel campo delle politiche e dei programmi europei. Come si collega questa scelta con il tuo percorso di studi e/o i tuoi interessi personali?

Con il latino ed il greco le politiche e i programmi europei forse hanno poco a che fare. Nonostante ciò, da un paio d’anni mi sono appassionata di Europa e cerco di portare avanti il mio interesse anche al di fuori delle mura scolastiche, soprattutto grazie ad associazioni quali il Movimento Federalista Europeo (MFE) e il Parlamento Europeo degli Studenti (PES), di cui sono anche membro del direttivo, che organizzano numerose iniziative ed eventi volti a far conoscere ai ragazzi la dimensione europea e l’importanza di una cittadinanza attiva. E’ grazie a loro, ad esempio, se lo scorso anno ho potuto visitare il Parlamento europeo, il Consiglio d’Europa o partecipare alle celebrazioni dei sessant’anni dei Trattati di Roma. Esperienze che forse, a volte, insegnano di più di una lezione imparata di malavoglia dalle pagine di un libro.

 

Dopo due settimane trascorse in un ufficio, che idea ti sei fatta della “attività lavorativa”? E’ più facile studiare o lavorare?

Sembrerà strano, ma quasi quasi rimpiango le ore passate sul libro di letteratura italiana e sulle versioni di greco. A parte gli scherzi, penso di avere ancora tante cose da imparare prima di essere pronta ad affrontare seriamente un’attività lavorativa di questo genere. Non credo si tratti di più facile o più difficile, semplicemente è un approccio al dovere diverso da quello a cui siamo abituati quotidianamente: è tutta una questione di forma mentis! In questi lunghi anni di studio che ancora mi aspettano sono certa acquisirò le conoscenze e le competenze necessarie per poter svolgere al meglio la mia futura attività lavorativa e questo stage mi ha certamente aiutata a capire su quali aspetti focalizzarmi maggiormente. Ma ogni frutto alla sua stagione.

 

Puoi raccontarci un aspetto positivo e uno negativo della tua prima esperienza di lavoro?

L’aspetto positivo è che ho potuto approfondire argomenti, come quelli riguardanti l’Unione europea, che difficilmente vengono trattati durante una normale lezione scolastica, che invece mi interessano molto e credo possano essermi utili nel mio prossimo futuro. Anche le relazioni con i colleghi sono state positive, mi sono sentita accolta e fatta partecipe sin dal primo giorno. L’aspetto negativo invece è il fatto di dover passare 8 ore seduti a lavorare a computer – cosa a cui gli studenti non sono abituati, perlomeno noi del classico.

 

Infine, hai ricavato qualcosa di utile da questa breve esperienza di lavoro? Che cosa porterai a scuola o, anche, nella tua vita extra-scolastica dell’esperienza che hai appena vissuto?

Quelle passate in Euris srl sono state due settimane ricche di stimoli che certamente contribuiranno a formare il bagaglio della mia persona. Custodirò il modus operandi qui appreso, che senza dubbio d’ora in avanti influenzerà il mio approccio allo studio. Porterò inoltre nella mia vita extra-scolastica le idee nate analizzando alcuni dei tanti progetti europei in cui mi sono imbattuta e che chi chissà, magari riusciranno ad essere realizzate e finanziate grazie a quello che ho imparato durante quest’esperienza.

 

 

Cercasi Business Development Manager

euris hiring

In vista di un ampliamento della struttura aziendale stiamo selezionando un esperto nello sviluppo del mercato dei servizi finanziari di EURIS.
Per la figura di Business Development Manager si richiede che il candidato possegga:

  • Forti relazioni con il mercato delle imprese al livello di General Manager e responsabile R&D;
  • Conoscenza delle politiche europee e nazionali degli incentivi all’impresa;
  • Un forte orientamento al lavoro per obiettivi.

 

Invia la tua candidatura

 

PROPOSTA DI INTESA INTER-ISTITUZIONALE NEL SETTORE SOCIALE PER IL BELLUNESE – ai sensi dell’art. 15, comma 1, della legge regionale del Veneto 8 agosto 2014, n. 25

Sarà presentata a Belluno l’11 febbraio 2016 l’iniziativa strategica voluta dalla Provincia di Belluno, dai due GAL Leader, dalle due ULSS e dal Consorzio BIM Piave, realizzata assieme alle Parti economiche e sociali del territorio, volta a definire con la Giunta Regionale del Veneto la prima “intesa interistituzionale di settore”, uno strumento istituito dalla legge regionale del Veneto 8 agosto 2015, n. 25 per valorizzare la specificità dell’unica provincia interamente montana e confinante con Stati esteri della regione.
La proposta di intesa – elaborata con il supporto tecnico di EURIS srl – riguarda il settore sociale, della lotta alla povertà e all’esclusione sociale e alle molteplici forme di svantaggio oggi esistenti, attraverso una strategia integrata di inclusione attiva, capace di aiutare le persone che vivono nel Bellunese e che si trovano – per molteplici fattori – a rischio di povertà e di esclusione sociale, ad avere un’esistenza libera e dignitosa accedendo a opportunità di studio e di lavoro costruite sulla base delle specifiche esigenze individuali.Copertina

PROGRAMMA DI COOPERAZIONE INTERREGIONALE INTERREG EUROPE

L’11 giugno 2015 la Commissione Europea ha formalmente approvato il programma di Cooperazione Interregionale Interreg Europe con un budget di 359 milioni di euro finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR per il periodo 2014-2020. I quattro obiettivi tematici scelti sono:

  • ricerca e innovazione;
  • competitività delle PMI;
  • economia a basse emissioni di carbonio;
  • ambiente ed efficienza delle risorse.

Il programma si concentrerà sul sostegno allo scambio di esperienze, al trasferimento di buone pratiche e ad iniziative comuni tra le regioni.
La finestra per la presentazioni progettuali si è aperta il 22 giugno e si chiuderà il 31 luglio 2015.

 

PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE MED 2014-2015_ AREA MEDITERRANEO

Il 3 giugno 2015 la Commissione Europea ha ufficialmente approvato il Programma di Cooperazione Transnazionale MED 2014-2020 volto a promuovere la crescita sostenibile nell’area del Mediterraneo con un budget pari a 275 milioni di euro, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR per il periodo 2014-2020.
Il primo invito a presentare proposte si aprirà l’1 settembre 2015 e si chiuderà il 2 novembre 2015.

MISE: DISPONIBILI 400 milioni PER R&S – AL VIA I DUE BANDI PER ICT-AGENDA DIGITALE E INDUSTRIA SOSTENIBILE

Iniziano le procedure di selezione preliminare dei grandi progetti di ricerca e sviluppo nei settori dell’agenda digitale e dell’industria sostenibile, in grado di determinare un rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo del Paese.
Il Ministero per lo sviluppo economico ha anticipato, sul proprio sito web, la pubblicazione del decreto attuativo che sblocca i 400 milioni di euro di finanziamenti agevolati del Fondo per la crescita sostenibile.
Per informazioni e consulenza puoi contattarci al 049/8043301

MISURA 16 “COOPERAZIONE”- Veneto Agricoltura

Segnaliamo una importante iniziativa di informazione e formazione, ideata e realizzata da Veneto Agricoltura, su una tematica completamente nuova nel campo dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, consistente nella organizzazione e nel finanziamento di progetti collettivi, cioè progetti presentati e attuati dalle imprese agricole e agroindustriali, in collaborazione tra di esse e anche con altri operatori economici.

Questi progetti riguarderanno tutti i possibili ambiti della collaborazione in ambito agricolo: dall’innovazione (i PEI Agricoltura) all’ambiente; dall’organizzazione di mercato (Filiere corte e marchi) al turismo rurale; dall’energia alla agricoltura sociale.

Si tratta di un tema del tutto nuovo, nel quale le Regioni italiane, mediante i Programmi di sviluppo rurale 2014-2020, investiranno circa 700 milioni di euro, per creare partenariati locali e regionali che si prevede coinvolgeranno più di 1.600 imprese italiane.

Pertanto, è un ambito in cui anche le Regioni stanno sperimentando nuovi metodi e nuovi approcci: il corso di Veneto Agricoltura è il primo in Italia.

Le iscrizioni sono gratuite ma a numero chiuso: saranno aperte on line già dai prossimi giorni, fino al raggiungimento del numero massimo, secondo le modalità indicate nel programma.

misura 16

CABINA DI REGIA NAZIONALE SULLA STRATEGIA DELLA MACROREGIONE ADRIATICO IONICA E PROGRAMMA DI COOPERAZIONE ADRION

Il 26 febbraio scorso il Comitato interministeriale per gli Affari Europei ha istituito una ‘cabina di regia nazionale’, formata dal Ministero Affari Esteri, dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica e dal Dipartimento per le Politiche Europee, con il compito di dare attuazione alla Strategia per la Macroregione Adriatico-Ionica, così da favorire una governance strutturata tenuto conto dei tanti soggetti coinvolti.

Nell’area della strategia adriatico-ionica sarà attuato un importante programma di cooperazione territoriale europea, denominato, appunto, “Adriatico Ionico”, che stanzia 120 milioni di euro per sostenere progetti di cooperazione transnazionale nei settori:

– ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

– energia

– ambiente

– sistemi di trasporto sostenibili

– capacità istituzionale e amministrazione pubblica efficiente

Il programma sta per essere defintivamente approvato.

UN NUOVO CREDITO DI IMPOSTA PER LE IMPRESE DI PRODUZIONE AUDIOVISIVA INDIPENDENTE

Pubblicato il Decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le disposizioni applicative della estensione, dal 1° gennaio 2014, ai produttori indipendenti di opere audiovisive dell’attribuzione del credito d’imposta per le attività cinematografiche.

Il Decreto disciplina anche un nuovo credito d’imposta finalizzato al rafforzamento della produzione indipendente di opere audiovisive di nazionalità italiana che soddisfino determinati requisiti di eleggibilità culturale indicati in una apposita tabella allegata.

Alle imprese di produzione audiovisiva indipendenti spetta un credito d’imposta in misura pari al 15% del costo eleggibile delle opere audiovisive ammissibili ai benefici previsti, fino all’ammontare massimo annuo di 3,5 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta.

CREDITO DI IMPOSTA PER IL RIPRISTINO DI VECCHIE SALE CINEMATOGRAFICHE

Pubblicato il Decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le disposizioni di applicazione per l’attribuzione del credito d’imposta per gli esercizi 2015 e 2016 alle piccole e medie imprese dell’esercizio cinematografico (sale cinematografiche: l’intervento è riservato alle sale esistenti almeno dal 1° gennaio 1980).

Il decreto individua gli interventi ammessi al credito d’imposta, con esclusione di quanto attiene alla realizzazione di nuove sale, ovvero:

1) il ripristino di sale inattive;

2) la trasformazione delle sale mediante aumento del numero di schermi;

3) la ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche;

4) l’installazione, la ristrutturazione e il rinnovo delle apparecchiature e degli impianti, anche digitali, e servizi accessori alle sale.

L’ammontare del credito di imposta per singolo beneficiario è del 30 per cento dei costi sostenuti, fino a un massimo di 100.000 euro.

I crediti di imposta sono riconosciuti, per gli anni 2015 e 2016, nel limite dello stanziamento annuo di tre milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016, 2017 e 2018 e, comunque, fino ad esaurimento delle risorse disponibili in ciascuno degli esercizi medesimi.

AL VIA IL CREDITO DI IMPOSTA PER IL TURISM0

Pubblicato il Decreto del Ministero per l’assegnazione del credito d’imposta per gli anni 2014, 2015 e 2016 agli esercizi ricettivi (strutture alberghiere e strutture extralberghiere, singole o associate), agenzie di viaggi e tour operator.

Il decreto precisa i soggetti beneficiari dell’agevolazione fiscale, l’ammontare del credito di imposta, pari al trenta per cento dei costi sostenuti per gli investimenti e attività di sviluppo, relativi alle seguenti spese: impianti wi‐fi; siti web ottimizzati per il sistema mobile (acquisto di software e applicazioni); spese per programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti; spese per spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio; servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; spese per servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente.

L’importo totale delle spese eleggibili è limitato alla somma di 41.666,00 euro per ciascun soggetto ammesso al beneficio, che, di conseguenza, potrà usufruire di un credito d’imposta complessivo massimo pari a 12.500 euro.