Incentivi a imprese turistiche montane venete: pernottamento, accoglienza e servizi

Incentivi imprese turistiche veneto

La giunta Regionale del Veneto oggi, 28 Ottobre, ha pubblicato un bando rivolto alle imprese turistiche nelle zone montane dal titolo: Bando regionale per la concessione di contributi per interventi di sviluppo, innovazione e riqualificazione delle strutture ricettive del turismo in aree di montagna. Lo stanziamento complessivo è di 9 milioni di euro.

Territori interessati

Gli interventi del presente bando possono essere realizzati nell’ambito del territorio dei comuni montani, di cui all’Allegato A) della legge regionale n. 25/2014:

  • PROVINCIA DI BELLUNO: tutti i comuni ricadenti nell’ambito provinciale;
  • PROVINCIA DI VERONA: Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Brenzone, Brentino Belluno, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, Sant’Anna d’Alfaedo, San Zeno di Montagna, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova;
  • PROVINCIA DI VICENZA: Altissimo, Arsiero, Asiago, Caltrano, Calvene, Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, Cogollo del Cengio, Conco, Crespadoro, Enego, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lusiana, Nogarole Vicentino, Pedemonte, Posina, Recoaro Terme, Roana, Rotzo, Salcedo, San Nazario, San Pietro Mussolino, Solagna, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Valdastico, Valli del Pasubio, Valstagna, Velo d’Astico;
  • PROVINCIA DI TREVISO: Fregona, Revine Lago, Segusino.

Poichè lo stanziamento del fondo non è omogeneo saranno redatte quattro distinte graduatorie, una per ciascun ambito provinciale interessato dalla presenza di comuni montani

Beneficiari

Possono partecipare al bando micro, piccole e medie imprese che:

  • abbiano sede operativa in area montana, nella quale realizzare il progetto (per sede operativa si intende l’immobile ove vengono forniti beni o prestati servizi a favore dei turisti);
  • siano proprietari e/o gestiscano direttamente:
    • strutture ricettive alberghiere: alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi;
    • strutture ricettive all’aperto: villaggi turistici, campeggi;
    • strutture ricettive complementari: alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast, rifugi alpini.

Sono inoltre ammissibili le strutture ricettive che a seguito degli interventi finanziati assumono una nuova e diversa tipologia e livello di classificazione di struttura ricettiva.

Interventi finanziabili

Il progetto d’impresa dovrà prevedere investimenti rivolti in particolare ad attività ed iniziative che migliorano le condizioni dei locali di pernottamento, accoglienza e dei servizi forniti ai turisti che soggiornano nella struttura ricettiva.

Apuro titolo di esempio, si presentano a seguito le tipologie possibili di interventi ammissibili al finanziamento e che possono rientrare nel progetto dell’impresa:

  • interventi di manutenzione, di restauro e risanamento conservativo; di ristrutturazione edilizia, anche con ampliamento;
  • interventi riguardanti impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, ivi comprese le dotazioni informatiche hardware e software e l’attivazione o l’implementazione di sistemi di prenotazione elettronica;
  • interventi di qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazione;
  • realizzazione di impianti per migliorare l’efficienza energetica;
  • realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle strutture ammissibili;
  • interventi per il conseguimento di certificazione ambientale.

Sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa non inferiori a € 150.000,00 e fino ad un massimo di € 500.000,00; la sommatoria delle spese ammissibili non può comunque superare il limite massimo indicato.

Per essere ritenuto ammissibile, il progetto deve iniziare successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013. L’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 40% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.

Le agevolazioni non sono cumulabili con quelle previste dall’analogo bando regionale per le zone montane, indetto con DGR del Veneto n. 1660/2016.

Termini e scadenze

Le domande di accesso al contributo devono essere presentate entro il termine perentorio del 25 gennaio 2017 (90 giorni dalla data di pubblicazione nel BUR Veneto, avvenuta il 28 ottobre 2010).

 

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