Bando Regione Veneto: contributi alle nuove imprese

finanziamenti imprese

E’ di recentissima uscita la pubblicazione del nuovo bando della Regione del Veneto rivolto alle PMI nascenti volto a rafforzare il tessuto imprenditoriale del territorio.

Quali sono le spese ammesse al bando della Regione Veneto?

Il decreto ha come fine il sostegno all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi secondo specifici limiti rientranti nelle seguenti categorie:

  1. macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  2. spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie;
  3. spese notarili di costituzione della società o dell’associazione di professionisti;
  4. mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, ad esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;
  5. consulenze specialistiche finalizzate all’accompagnamento/tutoraggio del beneficiario nella fase di realizzazione del progetto imprenditoriale ammesso all’agevolazione;
  6. opere edili/murarie e di impiantistica;
  7. programmi informatici;

A quanto ammonta l’agevolazione e quando scade il bando?

Il sostegno prevede un fondo perduto del 50% della spesa ammessa.

Le domande di agevolazione devono essere presentate entro e non oltre lunedì 16 novembre 2017.


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* Campi richiesti

Bando per le PMI a prevalente partecipazione femminile.

bando regione veneto

In questo periodo particolarmente fiorente per quanto riguarda le opportunità di ottenere agevolazioni da parte della Regione Veneto, segnaliamo questo interessante bando che interessa le Micro, Piccole e Medie imprese allocate all’interno del territorio regionale dotate di una prevalenza femminile. Vediamone assieme i punti chiave principali.

Dotazione finanziaria

il totale a disposizione è 815.256,00 € con un ulteriore stanziamento di 2.200.000,00 € entro il 31 dicembre 2017.

Soggetti ammissibili

PMI dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi che rientrano in una delle seguenti tipologie:

  • imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  • società anche di tipo cooperativo i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne.

Nel caso l’impresa sia già operativa tali condizioni devono sussistere da almeno sei mesi e devono permanere per non meno di tre anni successivi alla data di emissioni del suddetto decreto.

NB: Non sono ammissibili agli aiuti di cui al presente Bando le imprese controllate da soci controllanti imprese che, alla data di presentazione della domanda, svolgano un’attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione.

Spese Ammissibili

Acquisto di beni(ammortizzabili) materiali e immateriali o servizi afferenti alle seguenti tipologie:

  1. macchinari, impianti strettamente funzionali al ciclo produttivo, hardware (non sono inclusi dispositivi di comunicazione mobile come smartphone e tablet), attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  2. spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie (max 3000 € solo per il compenso del professionista);
  3. mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture. Queste spese hanno un tetto massimo agevolabile di 20 000 €;
  4. opere edili/murarie e di impiantistica;
  5. programmi informatici.

I beni e i servizi devono essere acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente ad esempio forniti da soci, amministratori o dipendenti.

Intensità del sostegno

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento.
L’agevolazione concessa rientra nei limiti del Regolamento de minimis.

Termini di presentazione

La domanda può essere presentata a partire da lunedì 6 novembre 2017 fino a giovedì 16 novembre 2017.

 

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Bando POR Veneto: impiego di ricercatori nelle PMI

assumere ricercatori in azienda

Nell’articolo di sintesi del nostro blog relativo alle opportunità in arrivo imminente per le PMI della Regione del Veneto ne avevamo parlato.

Oggi una delle previsioni fatte si è concretizzata: il bando “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse” appartenente all’Asse 1, Azione 1.1.1. del POR FESR 2014-2020 è stato approvato.

Come già ripetuto questo bando rappresenta il secondo appello alle imprese venete volto a incentivare l’attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale, come anche meccanismi di innovazione tramite l’impiego di ricercatori assunti in azienda.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 3 milioni di euro.

Spese ammissibili

Il bando considera ammessibili le seguenti spese:

  1. personale di ricerca, questa voce deve consistere almeno nel 70%  delle spese di progetto e deve includere un numero massimo di 3 ricercatori per un minimo di 12 mesi (complessivi) di lavoro;
  2. personale dipendente;
  3. strumenti e attrezzature;
  4. conoscenza e brevetti;
  5.  consulenze specialistiche e servizi esterni;
  6. spese per la realizzazione di un prototipo;
  7. spese generali;

Soglie di intensità per i progetti

I progetti devono essere collocati nelle 4 traiettorie di sviluppo regionale (Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries) e devono consistere in una delle tipologie progettuali che seguono a cui corrispondono differenti soglie di intensità di aiuto.

Dimensioni Azienda

Tipologia attività di progetto

Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo e dell’organizzazione 50% 50%

Nel caso il progetto venga diffuso attraverso conferenze, pubblicazioni, bance dati di libero accesso, software open source o libero sono previste maggiorazioni nelle intensità di sostegno.

Termini di presentazione del bando

La finestra temporale per la presentazione della domanda di contributo va dal 26 settembre al 10 ottobre 2017.

NB: a parità di punteggio la graduatoria verrà stilata in base all’ordine temporale di presentazione.

 

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Pubblicati i primi bandi GAL Alto Bellunese

Partono i primi bandi di assegnazione delle risorse finanziare del Piano di Sviluppo Locale del Gal Alto Bellunese che opera nella parte Veneta delle Dolomiti UNESCO.

Il PSL, elaborato nel 2016 da EURIS e il territorio, è il piano che, in Veneto, presenta in assoluto la maggiore dotazione finanziaria pari circa a 10 milioni di euro.

I primi bandi pubblicati riguardano le seguenti misure:

  • 6.4.2 “Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali”
  • 7.6.1 “Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale”
  • 7.5.1 “Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali”

Approfondicsci

Bando della Regione Veneto: assumere ricercatori in azienda

assumere ricercatori in azienda

E’ stato pubblicato, dopo l’anticipo fatto nel nostro blog, il bando relativo allo stanziamento di finanziamenti per le aziende che intendono assumere ricercatori. Ecco di cosa si tratta:

Il bando fa riferimento al Programma operativo regionale FESR (2014-2020) del Veneto in particolare all’Azione 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse” e mette in campo 5 milioni di euro complessivi..

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Interventi finanziabili per la ricerca

Il bando è rivolto a progetti di ricerca sviluppati nell’ambito dei quattro ambiti di specializzazione:

  • Smart Agrifood
  • Sustainable Living
  • Smart Manufacturing
  • Creative Industries

attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti (micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione) e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori di stimolo per l’innovazione, non solamente tecnologica.
Questi prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:

a) ricerca industriale;

b) sviluppo sperimentale;

c) innovazione di processo e/o innovazione dell’organizzazione.

Spese ammissibili e agevolazioni a favore della ricerca

Sono ammissibili le spese comprese tra un minimo di euro 20.000 e un massimo di euro 200.000.

Almeno il 70% delle spese ammissibili deve essere rappresentato dai costi sostenuti per l’impiego di ricercatori in azienda.

Dimensione Aziendale
Tipologia attività progettuale
Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo e dell’organizzazione 50% 50%

L’entità dei finanziamenti a favore delle attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso, software open source o gratuito.

Dimensione Aziendale
Tipologia attività progettuale
Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale con ampia diffusione dei risultati 75% 70%
Sviluppo sperimentale con ampia diffusione dei risultati 60% 50%

Termini e scadenze

La domanda potrà essere presentata all’apertura dello sportello prevista a partire dalle ore 10.00 del giorno 17/01/2017, fino alle ore 17.00 del 17/02/2017. In ogni caso, il Bando si chiude anche anticipatamente qualora la richiesta complessiva di contributo esaurisca l’importo stanziato. Ciò significa che non c’è tempo da perdere!

 

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* Campi richiesti

Bando Regione Veneto: aiuti agli investimenti “Settore cultura”

investimenti settore cultura

Ne avevamo previsto l’imminente arrivo in un articolo del nostro blog e in poco tempo l’annuncio si è concretizzato.
Il 14 Ottobre è stato pubblicato il terzo bando del Programma operativo regionale FESR (2014-2020) del Veneto relativo all’Azione 3.1.1 “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” relativo al Settore Cultura. L’Azione ha una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro.

Beneficiari del “Settore Cultura”

Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) che esercitano un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario appartenente alla categoria J servizi informazione e comunicazione:

  • 11.00 edizione di libri
  • 19.00 altre attività editoriali
  • 11.00 Attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
  • 12.00 Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
  • 13.00 Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
  • 14.00 Attività di proiezione cinematografica
  • 20.10 Edizione di registrazioni sonore
  • 20.20 Edizione di musica stampata
  • 20.30 Studi di registrazione sonora
  • 10.00 Trasmissioni radiofoniche
  • 20.00 Attività di programmazione e trasmissioni televisive
  • 01.01 Attività nel campo della recitazione
  • 01.09 Altre rappresentazioni artistiche
  • 02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
  • 02.02  Attività nel campo della regia
  • 02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
  • 03.02 Attività di conservazione e restauro di opere d’arte
  • 03.09 Altre creazioni artistiche e letterarie
  • 04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
  • 01.00 Attività di biblioteche ed archivi
  • 02.00 Attività di musei
  • 03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
  • 04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali.

Spese ammissibili

Sono ammissibili i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo, ad ammodernare le attrezzature tecnologiche e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.

Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso e operativo entro il termine perentorio del 30 novembre 2017.

Agevolazioni

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 70% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto ed è concessa nel limite massimo di euro 200.000 e nel limite minimo di euro 15.000.

Termini e scadenze

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno giovedì 3 novembre 2016, fino alle ore 18.00 del lunedì 5 dicembre 2016. Ricordiamo che le domande saranno esaminate in ordine cronologico per cui chi presenta la domanda tardi ha meno possibilità di accedere al finanziamento. Chi ha tempo non aspetti tempo.

Stai pensando di partecipare al bando?

Siamo a tua disposizione!


 

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Bando per l’erogazione di contributi alle imprese del settore commercio

por-veneto-commercio

Il bando pubblicato si riferisce all’Azione 3.1.1 del POR FESR 2014-2020 della regione Veneto dal titolo “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” rivolto alle imprese del settore del commercio. Lo stanziamento complessivo disponibiledi 3 milioni di euro.

Finalità

Le misure fanno riferimento all’Asse3 “Competitività dei sistemi produttivi”. Con tale misura si vuole rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo nei settori del commercio e della somministrazione e servizi, con riferimento alle Piccole e Medie Imprese (PMI) che realizzino interventi volti all’introduzione di innovazioni tecnologiche, di prodotto e di processo, all’ammodernamento di macchinari e impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.

Beneficiari

Si rivolge a PMI venete in forma singola, costituite da più di 12 mesi, appartenenti al settore del commercio con attività economica classificata con Codice Ateco 2007 prevalente:

  • G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio”;
  • I 56 “Attività dei servizi di ristorazione;

con esclusione dei seguenti gruppi:

  • 45.11.02 (Intermediari del commercio di autovetture e di autoveicoli leggeri)
  • 45.19.02 Intermediari del commercio di altri autoveicoli)
  • 45.2 (manutenzione e riparazione di autoveicoli)
  • 45.31.02 (Intermediari del commercio di parti ed accessori di autoveicoli)
  • 45.40.12 (Intermediari del commercio di motocicli e ciclomotori)
  • 45.40.22 (Intermediari del commercio di parti ed accessori di motocicli e ciclomotori)
  • 45.40.30 (Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori)
  • 46.1 (intermediari del commercio)

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni tangibili e beni intangibili e servizi quali:

  1. macchinari, impianti produttivi, attrezzature, arredi e sistemi di sicurezza
  2. brevetti, know-how, diritti di licenza, hardware e software
  3. opere di impiantistica, compresi interventi di sostenibilità energetica e ambientale
  4. mezzi di trasporto ad esclusivo uso aziendale

Caratteristiche del sostegno

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al 50% dell’ammontare delle spese ammissibili per progetti che vanno da 15000€ a 100000€.

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno mercoledì 19 ottobre 2016 mediante modalità “click day” ossia chi prima arriva, meglio alloggia. In merito a questo ricordiamo che i bandi chiusi poche settimane fa hanno registrato un numero di richieste talmente elevato da esaurire il budget complessivo a disposizione in pochi giorni, in un caso anche in poche ore.

Farsi trovare pronti è un requisito essenziale per parteciparvi.

 

Stai pensando di partecipare al bando?
Hai qualche dubbio?

I nostri esperti sono a tua disposizione

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Bando per l’erogazione di contributi alle imprese del settore manifatturiero e dell’artigianato di servizi

por-veneto-manifatturiero

Il bando pubblicato si riferisce all’Azione 3.1.1 del POR FESR 2014-2020 della regione Veneto dal titolo “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” rivolto ad imprese del settore manifatturiero e dell’artigianato di servizi. Lo stanziamento complessivo disponibile è di 5 milioni di euro.

Finalità

Le misure fanno riferimento all’Asse3 “Competitività dei sistemi produttivi”. Con tale misura si vuole rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo nei settori del commercio e della somministrazione e servizi, con riferimento alle Piccole e Medie Imprese (PMI) che realizzino interventi volti all’introduzione di innovazioni tecnologiche, di prodotto e di processo, all’ammodernamento di macchinari e impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.

Beneficiari

Si rivolge a PMI venete in forma singola costituite da più di 12 mesi appartenenti ai settori manifatturiero e dell’artigianato di servizi, loro consorzi e cooperative con attività economica classificata con Codice Ateco 2007 primario e/o secondario nei settori C, E, F, G, H, I, N, Q, S.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni tangibili e beni intangibili e servizi quali:

  1. macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale nuovi di fabbrica.
  2. opere edili/murarie, ricadenti negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di impiantistica strettamente necessarie alla funzionalità dei macchinari acquistati e dei nuovi impianti produttivi comprese le spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili;
  3. programmi informatici, brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, funzionali alla realizzazione del progetto proposto;
  4. consulenze specialistiche relativamente a:
    1. servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, pagamenti, gestione interna ed esterna, gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori da parte dell’impresa,
    2. implementazione di percorsi di eco-innovazione e percorsi di eco-design, (Valutazione del ciclo di vita – LCA), dei costi, delle funzioni, della qualità e per introdurre soluzioni innovative “verdi” con il supporto delle tecniche di eco-progettazione;
    3. servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti unitari di sviluppo aziendale che prevedono la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete.

Caratteristiche del sostegno

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al 45% dell’ammontare delle spese ammissibili per progetti che vanno da 15000€ a 150000€.

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno mercoledì 18 ottobre 2016 mediante modalità “click day” ossia chi prima arriva, meglio alloggia. In merito a questo ricordiamo che i bandi chiusi poche settimane fa hanno registrato un numero di richieste talmente elevato da esaurire il budget complessivo a disposizione in pochi giorni, in un caso anche in poche ore.

Farsi trovare pronti è un requisito essenziale per parteciparvi.

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AL VIA IL FONDO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE

Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato il regolamento del Fondo destinato al  sostegno  della digitalizzazione delle  imprese  artigiane.

Possono accedere alle agevolazioni le Imprese  formalmente  riunite,  in  numero  almeno  pari  a  15,  in associazione  temporanea  di   imprese   (ATI),   in   raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) ovvero in Rete di imprese che intendono sviluppare  attività innovative al fine di operare su manifattura sostenibile  e artigianato digitale, alla promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware e all’ideazione di modelli di  attività  di  vendita  non convenzionali e forme di collaborazione tra tali realtà produttive.

Tali beneficiari sono tenuti a valorizzare le collaborazioni  con istituti di ricerca pubblici, università e  istituzioni  scolastiche autonome, sulla base di progetti della durata  di  almeno  due  anni, volti a sviluppare i seguenti principi e contenuti:

  1. a) creazione di centri di  sviluppo  di  software  e  hardware  a codice  sorgente  aperto  per  la  crescita  e  il  trasferimento  di conoscenze alle scuole, alla  cittadinanza,  agli  artigiani  e  alle microimprese;
  2. b) creazione di centri per l’incubazione  di  realtà  innovative nel mondo dell’artigianato digitale;
  3. c) creazione di centri  per  servizi  di  fabbricazione  digitale rivolti ad artigiani e a microimprese;
  4. d) messa a disposizione di tecnologie di  fabbricazione  digitale;
  5. e) creazione di nuove realtà artigianali o  reti  manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese di investimento e gestione relative a:

  1. a) beni strumentali nuovi di fabbrica;
  2. b)  componenti  hardware  e  software  strettamente  funzionali  al programma;
  3. c) attivita’ di ricerca e sviluppo;
  4. d)  consulenze  tecnico-specialistiche   e   servizi   equivalenti, limitatamente al 30 percento dell’importo complessivo del programma;
  5. e) canoni di locazione degli immobili destinati alla  realizzazione del programma;
  6. f)  oneri  finanziari  sui  finanziamenti   bancari   concessi   al Beneficiario,  nel  limite  massimo  del  10  percento   dell’importo complessivo del programma;
  7. g)  realizzazione   di   prodotti   editoriali   finalizzati   alla diffusione, presso le Istituzioni scolastiche autonome, delle  nuove tecnologie di fabbricazione e vendita digitale oggetto del  programma ammesso alle agevolazioni;
  8. h)  opere  murarie  e  assimilabili  nel  limite  del  10  percento dell’importo complessivo del programma.

Le  agevolazioni  concedibili  consistono  in  una  sovvenzione parzialmente rimborsabile di importo pari al 70 percento delle  spese ammissibili,  nel  limite  di  quanto  previsto  dal  Regolamento de minimis (200.000 euro a impresa).

La  sovvenzione  parzialmente  rimborsabile  è  restituita  dal Beneficiario  in  misura  pari   all’85   percento   della   medesima sovvenzione.

Nelle prossime settimane saranno aperti i termini per presentare le domande.

Per informazioni e supporto, puoi contattarci ai seguenti recapiti:

Telefono 049/8043301

Email      euris@eurisnet.it

PROSSIMA APERTURA PER LA PRESENTAZIONE A INVITALIA DELLE DOMANDE DI AGEVOLAZIONI RIGUARDANTI I CONTRATTI DI SVILUPPO

E’ imminente l’apertura dei termini per la presentazione a Invitalia delle domande di agevolazioni relativa ai contratti di sviluppo, dopo la pubblicazione del decreto ministeriale  che adegua alle nuove norme in materia di aiuti di Stato dell’Unione Europea  le modalità e i criteri per la concessione delle agevolazioni e la realizzazione degli investimenti.

I contratti di sviluppo hanno ad oggetto  la  realizzazione,  su iniziativa di una o più imprese, di uno dei  seguenti  programmi  di sviluppo:

  1. programma di sviluppo industriale (investimenti per la produzione di beni e servizi, compresi a eventuali progetti di ricerca e sviluppo), in tutto il territorio nazionale per le PMI e per le imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di grandi dimensioni (meno di 750 dipendenti e fatturato inferiore a 200 milioni di euro); le grandi imprese sono ammesse solo nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettere a) e c) del  TFUE  previste  dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  2. programma  di  sviluppo  per  la  tutela   ambientale (investimenti per la tutela dell’ambiente, compresi a eventuali progetti di ricerca e sviluppo), in tutto il territorio nazionale;
  3. programma  di  sviluppo   di attività turistiche (investimenti nello sviluppo  dell’offerta turistica  attraverso  il  potenziamento  e  il  miglioramento  della qualità  dell’offerta  ricettiva, delle necessarie attività integrative, dei servizi di  supporto  alla  fruizione  del  prodotto turistico ed, eventualmente, delle attività commerciali), in tutto il territorio nazionale per le PMI; le grandi imprese sono ammesse solo nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettere a) e c) del  TFUE  previste  dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale.

Per informazioni e supporto, puoi contattarci ai seguenti recapiti:

Telefono 049/8043301

Email      euris@eurisnet.it

DAL 1 GENNAIO 2015 PARTONO LE NUOVE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE SPESE IN RICERCA E SVILUPPO

Tutte le imprese, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico o dal regime di contabilità che adottano, hanno diritto ad usufruire di un credito di imposta del 25% delle spese per attività di ricerca e sviluppo, sostenute a partire del 1 gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2019, quali, ad esempio: personale qualificato; strumenti e attrezzature di laboratorio; contratti con università e centri di ricerca; consulenze di esperti esterni o acquisizione di licenze e brevetti.

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