Bando POR Veneto: impiego di ricercatori nelle PMI

assumere ricercatori in azienda

Nell’articolo di sintesi del nostro blog relativo alle opportunità in arrivo imminente per le PMI della Regione del Veneto ne avevamo parlato.

Oggi una delle previsioni fatte si è concretizzata: il bando “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse” appartenente all’Asse 1, Azione 1.1.1. del POR FESR 2014-2020 è stato approvato.

Come già ripetuto questo bando rappresenta il secondo appello alle imprese venete volto a incentivare l’attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale, come anche meccanismi di innovazione tramite l’impiego di ricercatori assunti in azienda.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 3 milioni di euro.

Spese ammissibili

Il bando considera ammessibili le seguenti spese:

  1. personale di ricerca, questa voce deve consistere almeno nel 70%  delle spese di progetto e deve includere un numero massimo di 3 ricercatori per un minimo di 12 mesi (complessivi) di lavoro;
  2. personale dipendente;
  3. strumenti e attrezzature;
  4. conoscenza e brevetti;
  5.  consulenze specialistiche e servizi esterni;
  6. spese per la realizzazione di un prototipo;
  7. spese generali;

Soglie di intensità per i progetti

I progetti devono essere collocati nelle 4 traiettorie di sviluppo regionale (Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries) e devono consistere in una delle tipologie progettuali che seguono a cui corrispondono differenti soglie di intensità di aiuto.

Dimensioni Azienda

Tipologia attività di progetto

Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo e dell’organizzazione 50% 50%

Nel caso il progetto venga diffuso attraverso conferenze, pubblicazioni, bance dati di libero accesso, software open source o libero sono previste maggiorazioni nelle intensità di sostegno.

Termini di presentazione del bando

La finestra temporale per la presentazione della domanda di contributo va dal 26 settembre al 10 ottobre 2017.

NB: a parità di punteggio la graduatoria verrà stilata in base all’ordine temporale di presentazione.

 

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Veneto: Sostegno alle attività collaborative di R&S per reti innovative e distretti industriali

attività collaborative

Con l’atto del 19 luglio è stato approvato il bando del POR FESR 2014-2020 inerente l’Asse 1 (ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione) Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”.

Per chi in questo periodo è in cerca di opportunità si sarà accorto che di recente è stato pubblicato sempre dalla Regione del Veneto un bando di finanziamento analogo, la differenza sta nel fatto che, in questo caso, il bando è rivolto esclusivamente a reti innovative regionali o distretti industriali.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 20.000.000,00€ la quale verrà destinata a progetti compresi tra 500.000 e 3.000.000€.

Spese ammissibili al bando regionale

Tra le note più importanti segnaliamo le spese ammissibili che sono:

  1. spese personale dipendente
  2. strumenti e attrezzature
  3. Costi relativi agli immobili nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto
  4. Consulenze specialistiche e servizi esterni
  5. Spese per la realizzazione di un prototipo
  6. Spese generali
  7. Spese per garanzie

Sostegno

Il sostegno varia a seconda della presenza o meno di una grande azienda nella rete o nel distretto. La percentuale è così definita:

  • Per progetti di ricerca industriale: 70% se è realizzato da PMI, 60% con GI.
  • Per progetti di sviluppo sperimentale: 50% se è realizzato da PMI, 40% con GI

Scadenza

La domanda di sostegno dovrà essere presentata entro il 17 ottobre 2017

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Al via in Veneto bando di finanziamento per l’impiego di ricercatori

assumere ricercatori in azienda

E’ stato approvato di recente dalla Regione del Veneto il bando POR FESR 2014-2020.  “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse”.

Questo sarà il secondo bando appartenente a questa azione.

Il sostegno verrà concesso per l’attuazione di progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca specializzata, di sviluppo sperimentale e di innovazione di processo e/o dell’organizzazione tramite l’impiego di ricercatori assunti direttamente dall’impresa beneficiaria, senza sostituire altro personale già impiegato dalla stessa.

Il bando è analogo al precedente, il periodo valido per la presentazione le domande è dal 26 settembre al 10 ottobre.

NB: A parità di punteggio sarà data priorità alla domanda presentata per prima!

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Bando della Regione Veneto: assumere ricercatori in azienda

assumere ricercatori in azienda

E’ stato pubblicato, dopo l’anticipo fatto nel nostro blog, il bando relativo allo stanziamento di finanziamenti per le aziende che intendono assumere ricercatori. Ecco di cosa si tratta:

Il bando fa riferimento al Programma operativo regionale FESR (2014-2020) del Veneto in particolare all’Azione 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse” e mette in campo 5 milioni di euro complessivi..

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Interventi finanziabili per la ricerca

Il bando è rivolto a progetti di ricerca sviluppati nell’ambito dei quattro ambiti di specializzazione:

  • Smart Agrifood
  • Sustainable Living
  • Smart Manufacturing
  • Creative Industries

attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti (micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione) e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori di stimolo per l’innovazione, non solamente tecnologica.
Questi prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:

a) ricerca industriale;

b) sviluppo sperimentale;

c) innovazione di processo e/o innovazione dell’organizzazione.

Spese ammissibili e agevolazioni a favore della ricerca

Sono ammissibili le spese comprese tra un minimo di euro 20.000 e un massimo di euro 200.000.

Almeno il 70% delle spese ammissibili deve essere rappresentato dai costi sostenuti per l’impiego di ricercatori in azienda.

Dimensione Aziendale
Tipologia attività progettuale
Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo e dell’organizzazione 50% 50%

L’entità dei finanziamenti a favore delle attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso, software open source o gratuito.

Dimensione Aziendale
Tipologia attività progettuale
Piccola impresa
Media impresa
Ricerca industriale con ampia diffusione dei risultati 75% 70%
Sviluppo sperimentale con ampia diffusione dei risultati 60% 50%

Termini e scadenze

La domanda potrà essere presentata all’apertura dello sportello prevista a partire dalle ore 10.00 del giorno 17/01/2017, fino alle ore 17.00 del 17/02/2017. In ogni caso, il Bando si chiude anche anticipatamente qualora la richiesta complessiva di contributo esaurisca l’importo stanziato. Ciò significa che non c’è tempo da perdere!

 

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PON MiSE “Industria Sostenibile” per il Mezzogiorno

Il 18 Luglio il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato 5 bandi di finanziamento per le imprese italiane. Tre delle misure previste sono specifiche per il mezzogiorno di cui due riprendono gli stessi temi affrontati dal Piano Operativo Nazionale. La misura GRANDI PROGETTI DI R&S “INDUSTRIA SOSTENIBILE”, è proprio una di queste.

Le Regioni coinvote

Il provvedimento vede come unici beneficiari imprese, liberi professionisti e centri di ricerca con sede nelle Regioni meno sviluppate quali: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

Interventi finanziabili per “Industria sostenibile”

La realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale devono concernere lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali comuni a tutti i bandi precedentemente citati, nello specifico queste devono riguardare le seguenti tematiche rilevanti:

  1. Processi e impianti industriali
  2. Trasporti su superficie e su via d’acqua
  3. Aerospazio
  4. TLC
  5. Tecnologie energetiche
  6. Costruzioni eco-sostenibili
  7. Tecnologie ambientali

Contributi e Agevolazioni

La dotazione complessiva è di 160 milioni di euro, sono ammissibili i progetti che prevedono costi e spese tra 5 e 40 milioni di euro con una durata non superiore a 36 mesi. L’agevolazione si divide in due categorie:

  • Finanziamento agevolato, comune a tutte le misure per il mezzogiorno, è pari al 20% dei costi ammissibili di durata compresa tra 1 e 8 anni ad un tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente.
  • Contributo diretto, varia a seconda del tipo di investimento e d’entità del richiedente.

Nel caso in cui con il contributo esterno di almeno un organismo di ricerca, si crei una collaborazione tra imprese effettiva e stabile a livello internazionale o si crei una collaborazione tra imprese tra cui almeno una PMI, è previsto un premio tramite la maggiorazione del contributo diretto di un 10%. Mentre, nel caso in cui il progetto agevolato sia concluso entro il 31 dicembre 2018, viene riconosciuta un’ulteriore maggiorazione del contributo diretto alla spesa pari al 5%.

Termini

La domanda corredata dalle proposte progettuali e dalla relativa documentazione potranno essere presentate dal 13 dicembre.
Ricordiamo che verranno prese in considerazione le domande fin tanto che i fondi non verranno esuriti, per tanto, il tempismo nella presentazione del progetto è un requisito fondamentale.

 

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POR Lombardia “Accordi per Ricerca ed Innovazione”

Pubblicato il bando relativo al POR FESR della Lombardia dal titolo Call per l’attivazione di un percorso sperimentale volto alla definizione degli “Accordi per la ricerca, sviluppo e innovazione”.

Dotazione bando e agevolazioni

La misura prevede una dotazione complessiva di 40 milioni di euro erogabili a progetti che prevedono un investimento minimo di 5 milioni di euro. Ad ogni progetto può essere assegnato un contributo regionale massimo a fondo perduto di 4,5 milioni di euro.

Le domande possono essere presentate dal 15 giugno 2016 al 29 settembre 2016.

I progetti ammessi

Tutti i progetti candidatti dovranno prevedere lo sviluppo sia della parte di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale che della parte di Innovazione.

I progetti dovranno necessariamenteriguardare le aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)” che sono:

1. Aerospazio,
2. Agroalimentare,
3. Eco-industria,
4. Industrie creative e culturali,
5. Industria della salute,
6. Manifatturiero avanzato,
7. Mobilità sostenibile

Scarica gratuitamente la sintesi dettagliata del bando

 

PON Imprese e Competitività

Sono 5 i bandi pubblicati il 18 Luglio dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) che mettono in gioco 910 milioni di euro per progetti di Ricerca e Sviluppo al fine di migliorare la competitività e la qualità delle imprese italiane.

Le opportunità si dividono tra bandi per l’italia e bandi mirati per il mezzogiorno, tra bandi di piccola e media entità e bandi che richiedono grandi investimenti.

Le caratteristiche comuni

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione nel territorio italiano di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti fondamentali (KETs – Key Enabling Technologies):

  • Micro-Nanoelettronica
  • Nanotecnologia
  • Fotonica
  • Materiali avanzati
  • Sistemi avanzati di produzione
  • Biotecnologia industriale

 

I bandi imprese e competitività

Due bandi finanziati dal FRI e dal Fondo per la crescita sostenibile, per progetti di ricerca e sviluppo in tutto il territorio italiano:

  • Riapertura dei termini bando Industria sostenibile (DM 15.10.2014);

Approfondisci il bando Industria Sostenibile

  • Riapertura termini bando Agenda Digitale (DM 15.10.2014);

Approfondisci il bando Agenda Digitale

 

Tre bandi finanziati dal PON Imprese & Competitività e dal Fondo per la crescita sostenibile destinati al mezzogiorno:

  • un bando per progetti rientranti nei temi di HORIZON 2020 destinato 8 regioni del Mezzogiorno, ma con possibilità di spese fino al 35% sostenute da unità locali di imprese situate al di fuori di tali territori;

Approfondisciil bando HORIZON 2020 per il mezzogiorno

  • un bando per grandi progetti Industria Sostenibiledestinato solo alle 5 regioni meno sviluppate;

Approfondisci Industria sostenibile per il mezzogiorno

  • un bando per grandi progetti Agenda digitale, destinato solo alle 5 regioni meno sviluppate;

Approfondisci Agenda Digitale per il mezzogiorno

 

Il tempismo e la qualità del progetto sono fondamentali per accedere al finanziamento. Non farti trovare impreparato.

Bando MiSE “Agenda Digitale” per l’Italia

“Intervento del Fondo per la crescita sostenibile in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche e per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana” é il titolo del bando di finanziamento promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico relativo all’Agenda Digitale pubblicato il 18 luglio 2016.

La misura prevede una dotazione di 120 milioni di euro spendibili da soggetti dell’intero territorio italiano, come prevede anche il bando parallelo Industria Sostenibile.

Settori applicativi per l'”Agenda Digitale”

I progetti devono focalizzarsi su l’uso e l’impiego di determinate tecnologie abilitanti fondamentali che adeguate e concrete ricadute sui seguenti settori applicativi:

  • Salute e assistenza (Health)
  • Formazione e inclusione sociale (Education/Inclusive Society)
  • Cultura e turismo (Cultural Heritage)
  • Mobilità e trasporti (Smart Transport)
  • Energia e ambiente (Smart & Clean Energy)
  • Monitoraggio e sicurezza del territorio (Environment)
  • Modernizzazione della pubblica amministrazione (Smart Government)
  • Telecomunicazioni (Electronic communications)
  • Fabbrica intelligente (Smart manufacturing)

Contributi

Il calcolo delle agevolazioni viene definito come segue:
1.    contributo diretto alla spesa integrativo del finanziamento agevolato e viene concesso nella misura del 15% nominale della spesa ammissibile per le imprese di piccola e media dimensione e del 10% per le imprese di grande dimensione;
2.    finanziamento agevolato concesso nella misura, richiesta dal soggetto proponente, compresa tra il 50% e il 70% nominale delle spese ammissibili. Il finanziamento agevolato è concedibile solo in presenza di un finanziamento bancario erogato dalla banca finanziatrice nella misura minima del 10% del finanziamento.

L’apertura del bando è prevista per il 26 Ottobre 2016 ed prevista con la modalità “a sportello” ciò si traduce nel classico click-day (Chi prima arriva meglio alloggia).

Qualità del progetto e tempismo sono fondamentali per la buona riuscita.

 

Scarica gratuitamente la sintesi dettagliata del bando

PON MiSE Horizon 2020 per il Mezzogiorno

Le nuove misure per il mezzogiorno promosse dal Ministero dello Sviluppo Economico sono state pubblicate il 18 Luglio mediante un comunicato comprendente 5 bandi di finanziamento, tutti volti ad incentivare la Ricerca e Sviluppo delle imprese italiane.

Il bando è stato chiamato PROGETTI DI R&S HORIZON 2020 appositamente per marcare la convergenza delle tematiche e degli obiettivi dell’ambizioso programma europeo.

Le Regioni coinvote

La particolarità di tale bando risiede nella limitazione delle aree beneficiarie, infatti, sono comprese solo:

  • le Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia
  • le Regioni in transizione: Abruzzo, Molise e Sardegna.

I progetti presentati in forma congiunta possono essere realizzati, per una quota non superiore al 35% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda in una o più unità locali dei soggetti “beneficiari”, ubicate nelle aree del territorio nazionale non comprese in quelle delle Regioni meno sviluppate e delle Regioni in transizione.

Interventi finanziabili

I progetti devono prevedere misure volte alla realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale incluse nei seguenti ambiti:

  1. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  2. Nanotecnologie
  3. Materiali avanzati
  4. Biotecnologie
  5. Fabbricazione e trasformazioni avanzate
  6. Spazio
  7. Tecnologie volte a realizzare gli obiettivi della priorità «Sfide per la società»

Sono ammissibili i progetti che prevedono costi e spese superiori a 800.000 e fino a 5 milioni di euro una durata compresa tra 18 e i 36 mesi.

Contributi

La misura prevede un finanziamento differente per due diverse aree:

  • 150 milioni di euro per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni meno sviluppate;
  • 30 milioni di euro per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni in transizione.

Una quota pari al 60% delle predette risorse è riservata ai progetti di ricerca e sviluppo proposti, nell’ambito delle medesime regioni, da PMI e da reti di imprese.

Agevolazioni

Finanziamento agevolato pari al 20% dei costi ammissibili di durata compresa tra 1 e 8 anni ad un tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente, il contributo diretto varia a seconda del tipo di progetto (Ricerca industriale o sviluppo sperimentale) e a seconda delle dimensioni dell’impresa propoponente.

Maggiorazioni al contributo diretto alla spesa sono previste nel caso in cui il progetto si concluda entro il 31 dicembre 2018 (+5%) e nel caso in cui coinvolga organismi di ricerca e PMI (10%).

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Bando MiSE per l’Industria Sostenibile italiana

Si chiama “Intervento del Fondo per la crescita sostenibile in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito di specifiche tematiche rilevanti per l’industria sostenibile” ed è il primo dei cinque bandi presentati dal Ministero dello Sviluppo Economico è una misura finanziata dal FRI e dal Fondo per la crescita sostenibile, per progetti di ricerca e sviluppo.

L’area d’azione del bando copre tutto il territorio nazionale e prevede una dotazione  pari a 400 milioni di euro.

I progetti devono prevedere spese ammissibili da 5a 40 milioni di euro e la durata dei tali deve essere compresa dai 18 ai 36 mesi

Tematiche rilevanti per l'”industria sostenibile”

I progetti devono focalizzarsi su l’uso e l’impiego di determinate tecnologie abilitanti fondamentali che si sviluppano nell’ambito delle seguenti tematiche rilevanti:

  • Processi e impianti industriali
  • Trasporti su superficie e su via d’acqua
  • Aerospazio
  • TLC
  • Tecnologie energetiche
  • Costruzioni eco-sostenibili
  • Tecnologie ambientali

Contributi

Il calcolo delle agevolazioni viene definito come segue:

  1. contributo diretto alla spesa integrativo del finanziamento agevolato e viene concesso nella misura del 15% nominale della spesa ammissibile per le imprese di piccola e media dimensione e del 10% per le imprese di grande dimensione.
  2. finanziamento agevolato concesso nella misura, richiesta dal soggetto proponente, compresa tra il 50% e il 70% nominale delle spese ammissibili. Tale percentuale deve essere coerente con quanto risulta dall’attestazione del merito di credito della Banca finanziatrice presentata unitamente alla domanda di agevolazioni. Il Finanziamento agevolato è concedibile solo in presenza di un Finanziamento bancario erogato dalla Banca finanziatrice nella misura minima del 10% del Finanziamento.

L’apertura del bando è prevista per il 26 Ottobre 2016 ed prevista con la modalità “a sportello” ciò si traduce nel classico click-day (Chi prima arriva meglio alloggia).

Qualità del progetto e tempismo sono fondamentali per il successo.

 

Scarica gratuitamente la sintesi dettagliata del bando

MISE: DISPONIBILI 400 milioni PER R&S – AL VIA I DUE BANDI PER ICT-AGENDA DIGITALE E INDUSTRIA SOSTENIBILE

Iniziano le procedure di selezione preliminare dei grandi progetti di ricerca e sviluppo nei settori dell’agenda digitale e dell’industria sostenibile, in grado di determinare un rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo del Paese.
Il Ministero per lo sviluppo economico ha anticipato, sul proprio sito web, la pubblicazione del decreto attuativo che sblocca i 400 milioni di euro di finanziamenti agevolati del Fondo per la crescita sostenibile.
Per informazioni e consulenza puoi contattarci al 049/8043301

DAL 1 GENNAIO 2015 PARTONO LE NUOVE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE SPESE IN RICERCA E SVILUPPO

Tutte le imprese, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico o dal regime di contabilità che adottano, hanno diritto ad usufruire di un credito di imposta del 25% delle spese per attività di ricerca e sviluppo, sostenute a partire del 1 gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2019, quali, ad esempio: personale qualificato; strumenti e attrezzature di laboratorio; contratti con università e centri di ricerca; consulenze di esperti esterni o acquisizione di licenze e brevetti.

 Contattaci per saperne di più:
Email euris@eurisnet.it
Telefono 049/8043301

Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo 2015-2019

Art. 7 del disegno di legge di stabilità 2015

Il disegno di legge di stabilità 2015 ridefinisce il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, modificandone, in particolare, la misura, la decorrenza, la platea dei beneficiari, nonché prevedendo una maggiorazione premiale dello stesso per alcune spese.
Il disegno di legge è all’esame del Parlamento e sarà approvato entro l’anno.

  1. Beneficiari del credito di imposta
    Tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato.
  2. Attività oggetto del credito di imposta
    Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
    a) lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
    b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
    c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;
    d) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.
  3. Attività escluse dal credito di imposta
    Non si considerano attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.
  4. Spese ammissibili per determinare il credito di imposta
    Sono ammissibili le spese incrementali sostenute rispetto alla media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo realizzati dall’impresa nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.
    Per le imprese in attività da meno di tre periodi di imposta, la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da considerare per il calcolo della spesa incrementale è quella risultante dagli investimenti realizzati dal periodo decorrente dalla costituzione delle stesse.
    Ai fini della determinazione del credito d’imposta sono ammissibili le spese relative a:
    a) personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, come da classificazione Unesco Isced (International Standard Classification of Education) o di cui all’allegato 1 del disegno di legge;
    b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, nei limiti dell’importo risultante dall’applicazione dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministro delle finanze del 31 dicembre 1988, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque, con un costo unitario non inferiore a 2 mila euro, al netto di IVA;
    c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, di cui all’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
    d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale anche acquisite da fonti esterne.
    Sono ammissibili anche le spese sostenute dalle imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale per l’attività di certificazione contabile richiesta dal provvedimento, entro il limite massimo di euro 5 mila.
  5. Periodo di ammissibilità
    Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.
  6.  Misura ordinaria del credito di imposta
    Il credito di imposta è pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.
  7. Misura premiale del credito di imposta
    Per le spese relative a personale altamente qualificato e ai contratti di ricerca [lettere a) e c) del precedente punto n. 4], il credito di imposta spetta nella misura del 50% delle medesime.
  8. Limiti
    Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a euro 30 mila.
  9.  Certificazioni delle spese sostenute ai fini dei controlli ex post
    I controlli sulla regolare fruizione del credito di imposta saranno svolti sulla base della apposita documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel registro della revisione legale, che deve essere allegata al bilancio.
    Anche le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono comunque tenute ad avvalersi della certificazione di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti, ma è loro consentito di poter considerare le spese all’uopo sostenute, entro il limite massimo di euro 5 mila, tra quelle ammissibili ai fini della determinazione del credito d’imposta.
    Le imprese con bilancio certificato sono esentate da questi obblighi.
  10. Cumulabilità
    Il credito di imposta, così concepito, sembra non essere un aiuto di Stato alle imprese e, pertanto, potrebbe risultare cumulabile con altre agevolazioni nazionali e/o unionali.